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Tutta l’Italia in zona bianca

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In vigore da oggi 28 giugno l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza che dispone il passaggio della Regione Valle d’Aosta in area bianca.

“Con l’ordinanza che ho appena firmato – ha detto il ministro Speranza – “Tutta l’Italia sarà in zona bianca a partire da lunedì. É un risultato incoraggiante, ma servono ancora cautela e prudenza, soprattutto alla luce delle nuove varianti. La battaglia non è ancora vinta”. È quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza firmando l’ordinanza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 25 giugno 2021, che dispone il passaggio della Regione Valle d’Aosta in area bianca. Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 28 giugno 2021 è la seguente:

area rossa: (nessuna Regione e Provincia autonoma)
area arancione: (nessuna Regione e Provincia Autonoma)
area gialla: (nessuna Regione e Provincia Autonoma)
area bianca: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche,  Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto.

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica.

Secondo il Monitoraggio settimanale Covid-19, (14 – 20 giugno 2021) l’incidenza, sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le Regioni e Province autonome, continua a diminuire ed è in tutte le Regioni e Province autonome sotto il 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni. “L’effettuazione di attività di tracciamento sistematico possono consentire – afferma la Cabina di Regia – una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. La pressione sui servizi ospedalieri si conferma al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni e Province autonome e la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica.

Vengono segnalati anche in Italia un numero crescente di focolai di varianti del virus SARS-CoV-2, in particolare della variante delta, che presentano una maggiore trasmissibilità e/o la potenzialità di eludere parzialmente la risposta immunitaria.

La circolazione della variante delta sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. E’ necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità.

Sulla base dei dati e delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.

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