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Le Associazioni della prevenzione declinano il concetto di One Health e chiedono risorse, autonomia e unitarietà nelle attività

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Audizione in Commissione Sanità e politiche sociali di Regione Lombardia.

“Riservare una doverosa attenzione alle politiche di prevenzione nell’ottica “One Health”. Ci sono stati apprezzamenti bipartisan al termine dell’audizione ufficiale del 25 giugno scorso delle Associazioni scientifiche e tecnico-professionali intervenute (SItI-Lombardia, Asnas, Accademia Lombarda di Sanità Pubblica, Snop, Unipisi, Simevep) presso la III Commissione Consigliare di Regione Lombardia (Sanità e politiche sociali), in cui sono stati illustrati i principi delle moderne politiche “one-health”, auspicate dall’Oms, i Lea della prevenzione, i compiti dei Dipartimenti di prevenzione o DIPS e dei Dipartimenti Veterinari, i bacini territoriali ottimali, le esigenze formative e le necessità per evitare la frammentazione delle attività di prevenzione individuale e collettiva.

I rappresentanti delle sigle hanno ribadito la necessità di unitarietà delle azioni soprattutto di ambito medico e veterinario, adeguate risorse, uso intelligente della digitalizzazione e organizzazioni coerenti con gli obiettivi.

“Non siamo entrati volutamente in dettagli tecnici in questa fase – ha sottolineato Carlo Signorelli, Ordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele nel riferire dei punti salienti dell’audizione – in attesa di conoscere la nuova architettura del sistema; abbiamo solo ribadito che ambiti medici e veterinari devono lavorare su livelli e ambiti territoriali identici; inoltre – ha proseguito – abbiamo indicato che i bacini ottimali dei Dipartimenti di prevenzione in Lombardia devono corrispondere agli ambiti provinciali per evitare rischi di frammentazione delle importanti attività incluse nei LEA e abbiamo sottolineato la necessità di autonomia gestionale e organizzativa dei dipartimenti”.

Al termine della seduta sia il Presidente della Commissione Emanuele Monti (Lega) che il Vicepresidente del Consiglio Regionale Carlo Borghetti (PD) hanno voluto porre in evidenza la peculiarità delle attività preventive, assicurando una collaborazione con le rappresentanze scientifiche nella prossima fase di stesura dell’articolato di modifica alla Legge Regionale 23 del 2015.

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