-

Covid-19, Oms: ci troviamo nelle prime fasi di una nuova ondata di infezioni e decessi

tedros
Il discorso di apertura del Direttore Generale dell’Oms alla 138a Sessione del Comitato Olimpico Internazionale

“A 19 mesi dall’inizio della pandemia e a 7 mesi dall’approvazione dei primi vaccini ci troviamo ora nelle prime fasi di una nuova ondata di infezioni e decessi. Questo è tragico”. Così il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel discorso di apertura alla 138a Sessione del Comitato Olimpico Internazionale. I dati dell’Oms registrano 3,4 milioni i nuovi casi di Covid-19 segnalati a livello globale dal 12 al 18 luglio, in aumento del 12% rispetto ai precedenti 7 giorni monitorati dall’Organizzazione mondiale della sanità nel suo report settimanale sull’andamento della pandemia. L’incidenza è salita da 400mila contagi giornalieri a circa 490mila, e dopo un calo costante proseguito per più di 2 mesi, il numero di morti smette di scendere e si attesta a quasi 57mila decessi nel periodo considerato. Nell’ultima settimana, 4 regioni dell’Oms (tutte tranne Americhe e Africa) hanno riportato un aumento dell’incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 – si legge nel rapporto – La regione Pacifico occidentale ha registrato l’incremento maggiore (+30%), seguita da regione Europea (+21%), Sud-Est asiatico (+16%) e Mediterraneo orientale (+15%). Il morti sono cresciuti nel Sud-Est asiatico (+12%) e nel Pacifico occidentale (+10%), mentre le regioni Africa, Mediterraneo orientale ed Europa hanno riportato un numero di decessi simile alla settimana precedente; nelle Americhe si registra invece una riduzione del 6%.

“Nonostante gli sforzi in atto per estendere la copertura vaccinale – segnala l’agenzia sanitaria – molti Paesi in tutte e 6 le regioni Oms continuano a mostrare impennate nei casi di Covid-19“. Nell’ultima settimana, il numero più alto di nuovi contagi lo ha avuto l’Indonesia (350.273 casi, +44%), seguita da Regno Unito (296.447 casi, +41%), Brasile (287.610 casi, -14%), India (268.843 casi, -8%) e Usa (216.433 casi, +68%).

Il capo dell’Oms nel suo lungo intervento ha parlato anche della vaccinazione, “Il nostro obiettivo comune – ha detto –  deve essere quello di vaccinare il 70% della popolazione di ogni Paese entro la metà del prossimo anno. Raggiungerlo richiede impegno, preparazione e abilità. Ma il premio saranno vite salvate e una ripresa globale sostenibile”.

Print Friendly, PDF & Email