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Commenti no-vax bloccano pagina Asl Toscana Sud Est

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Dalla Fnomceo “ferma condanna”

“Ferma condanna, da parte della Federazione degli Ordini dei Medici, verso gli attacchi strumentali e vili che hanno mandato in tilt la pagina Facebook della Asl Toscana Sud Est. Siamo solidali con il Direttore generale Antonio D’Urso, con i medici che si sono visti etichettare come ‘nazisti’ per il loro contributo alla campagna di vaccinazione e anche con gli utenti, che hanno scontato la bravata di pochi con un disservizio durato ore”. A parlare è il Presidente della stessa Fnomceo, Filippo Anelli, dopo la ‘tempesta’ di oltre 3000 commenti contro i vaccini e i medici vaccinatori che ha portato al blocco della pagina.

“Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce – continua Anelli -. E proprio mentre gli italiani che avevano completato il ciclo vaccinale superavano la soglia dell’80 per cento, veniva messa in atto questa protesta prepotente e invasiva, povera di argomentazioni che non siano quelle della violenza, da parte di individui protetti dall’anonimato. A loro, anche a loro, ma soprattutto a chi desidera vaccinarsi ma è frenato da dubbi o paure, i medici continueranno a rispondere con le argomentazioni della scienza”.

“I medici continueranno imperterriti a vaccinare, e a rispondere alle domande della gente – conferma il Segretario della Fnomceo, Roberto Monaco, che è anche Presidente dell’Ordine dei Medici di Siena -. E continueranno a curare tutti, senza discriminazioni di età, sesso, colore della pelle, fede politica o religiosa. E, ora, senza distinguo alcuno tra chi è vaccinato e chi non lo è, né sulla base delle motivazioni che hanno portato all’una o all’altra scelta. Le minacce, le aggressioni non possono ledere i dettami deontologici che restano saldi da millenni. Certo, a chi chiede di essere indirizzato non possiamo che rispondere secondo le evidenze e le verità scientiche, consigliando, dopo valutazione clinica che ne escluda una controindicazione, la vaccinazione. Vaccinazione che si è rivelata sicura ed efficace nel salvare vite, attenuare la gravità della malattia e, secondo gli ultimi dati, ridurre la circolazione del virus”.

“I medici che ora sono insultati, definiti ‘nazisti’ sono gli stessi che venivano chiamati eroi – conclude Monaco -. E che eroi lo sono stati per davvero, quando, all’inzio della campagna vaccinale, si sono offerti come vaccinatori prima ancora di ricevere la doppia dose. Lo hanno fatto perché credevano nelle potenzialità del vaccino, potenzialità che ora sono certezze confermate da una mole di dati”.

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