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“Sulle misure del Pnrr e il futuro della  medicina generale occorre una sinergia tra tutte le istituzioni”

medico che scrive
È quanto dichiarano Pina Onotri, Segretario Generale Smi, Andrea Filippi, Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn e Mauro Mazzoni, Segretario Nazionale Simet che hanno richiesto un ciclo di audizioni in una lettera.

“Abbiamo  scritto al Presidente della XII Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati On. Marialucia Lorefice e al  Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica, Sen. Annamaria Parente, per richiedere un ciclo di  audizioni in merito alle misure del  Pnrr e il futuro della  medicina generale” così in una dichiarazione congiunta Pina Onotri, Segretario Generale Sindacato Medici Italiani, Andrea Filippi, Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Mauro Mazzoni, Segretario Nazionale Simet.

“In questi ultimi  due anni la pandemia ha realizzato molti  cambiamenti del lavoro per i medici. Il Pnrr e la missione 6 riferita alla  salute, prevedono, tra l’altro le Case della Comunità. Questo modello organizzativo, che coinvolge l’assistenza primaria, ha molte criticità a nostro avviso. Nel Pnrr non  riusciamo a vedere, ancora, provvedimenti innovativi che diano nuove risposte alla categoria medica. Ci riferiamo  alla necessità di una retribuzione migliore per i medici dell’assistenza primaria, per rendere la professione più attrattiva e bloccare l’esodo all’estero, alla necessità di delineare nuove tutele  sul lavoro (alla luce delle centinaia di morti  dovute al contagio da covid). Riteniamo che queste necessità  non trovano  il modo di  collegarsi   alle ingenti risorse previste dal Pnrr per la sanità e per la medicina generale perché non viene colto come sia cambiato, in peggio,  il lavoro per tutti medici.

In queste settimane vari soggetti istituzionali – proseguono Onotri, Filippi e Mazzoni -sono intervenuti sul Pnrr e sulla Medicina Generale. La Commissione Sanità delle Regioni, in  questo contesto,  ha proposto a settembre  nel  suo documento “Prima analisi criticità e possibili modifiche nelle relazioni SSN/MMG in particolare nella prospettiva della riforma dell’assistenza territoriale determinata da Pnrr ”   la necessità di voler  cambiare  il rapporto di lavoro con i medici di medicina generale.

Nel contempo, ci troviamo ancora in presenza della discussione per il rinnovo dell’ Accordo Collettivo Nazionale -ACN- per la medicina generale presso la  SISAC (la Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati che rappresenta la parte pubblica al tavolo della trattativa). Il testo dell’ACN è  anacronistico, dal nostro punto di vista, perché fermo ad un impostazione pre pandemia e non contempla il Pnrr.

Appare evidente, dinnanzi a questo quadro,  che occorre trovare una sinergia tra i vari soggetti istituzionali che  agiscono sul Pnrr e sul ruolo della medicina generale. Abbiamo inteso di rivolgerci ai presidenti delle commissioni parlamentari di sanità  affinché si costituisca, attraverso un ciclo di  audizioni, un percorso di ascolto di tutti sindacati dei medici davanti alle nuove potenzialità che il Pnrr mette in campo. Le istituzioni  non possono rischiare di  andare  in ordine sparso. Occorre la massima unità per affrontare  e vincere  le sfide del diritto alla salute e della medicina generale del nostro per Paese” concludono Onotri, Filippi  e Mazzone.

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