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Fsn: Rispetto al 2021 un incremento di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024

cdm
Il Cdm aprova il Documento programmatico di bilancio per il 2022. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid-19. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno. I COMMENTI dalla Sanità

Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid-19. È uno degli interventi previsti dal “Documento programmatico di bilancio per il 2022”, approvato ieri dal Cdm, che illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nel disegno di legge di bilancio e gli effetti sui principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica. “Il documento, in via di trasmissione alle autorità europee ed al Parlamento italiano – afferma la nota di Palazzo Chigi – prende come riferimento il quadro programmatico definito nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia Finanza 2021 e quantifica le misure inserite nella manovra di bilancio. La manovra di bilancio ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”.
Per quanto riguarda l’Università e la Ricerca viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno.

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Anaao su Manovra: l’aumento del Fsn fermi la desertificazione degli ospedali

ospedale

 L’Anaao Assomed chiede che l’incremento del Fsn per il periodo 2022-2024 sia destinato a porre rimedio per tempo alla carenza di personale sanitario assumendo i medici specializzandi alla fine del loro percorso specialistico e migliorando i livelli retributivi con il prossimo Ccnl

L’incremento di due miliardi all’anno, dal 2022 al 2024, del Fondo Sanitario Nazionale, una grande vittoria per il Ministro della salute Roberto Speranza, rappresenta per l’Anaao Assomed un obiettivo fondamentale per la sopravvivenza del Ssn. “Dopo le risorse in conto capitale di circa 20 miliardi del Pnrr, destinate all’ammodernamento delle strutture, al rinnovo delle tecnologie diagnostiche “pesanti” e all’evoluzione digitale, l’incremento della spesa corrente – afferma il sindacato – permette di affrontare quella pericolosa carenza di personale specialistico in tutte le discipline di tutti gli ospedali che l’Anaao Assomed denuncia da anni. Gli ospedali e i servizi territoriali del Ssn necessitano di buona occupazione, vale a dire di personale a tempo indeterminato, per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Eppure, da troppo tempo osserviamo medici e professionisti assunti con contratti precari, pensionati richiamati come “riservisti”, altri presi in affitto come un bilocale da nuove cooperative, neo-laureati proiettati in prima linea con palesi violazioni normative. Mentre continua la fuga dai pronto soccorso, dai concorsi banditi e dai contratti di formazione specialistica dedicati”.

“Un caos – denuncia l’Anaao Assomed – frutto dell’organizzazione creativa delle Regioni nel tentativo affannoso di nascondere il fallimento politico, condiviso con i passati Governi, nella programmazione del fabbisogno di specialisti, che ora si proietta sulla tutela della salute dei loro cittadini con il rischio di dovere esporre sulla porta degli ospedali il cartello “chiuso per mancanza di personale”. Siamo nella parte alta della curva “pensionistica” dei medici e dirigenti sanitari del Ssn e, verosimilmente, neanche la stabilizzazione di tutto il personale assunto durante l’emergenza epidemica basterà a sanare le carenze, tanto più che si tratta di lavoro non aggiuntivo.

L’aumento del numero dei contratti di formazione specialistica, circa 30.000 negli ultimi due anni, ulteriore importante obiettivo raggiunto dal Ministro Speranza, produrrà risultati solo nel 2025 -2026, per cui – propone l’Anaao – la via di uscita dallo stallo è una sola: assumere i medici specializzandi, nel tratto finale del loro percorso specialistico, anticipando la loro età di ingresso nel mondo del lavoro con benefici economici, previdenziali e di tutele contrattuali attraverso uno specifico contratto, prima a tempo determinato e poi indeterminato. Si tratta di andare a un accordo, se non a uno scontro, con l’Università, che non può continuare a sentirsi altro rispetto all’interesse nazionale, per un patto, anche transitorio, che salvi dal precipizio la più grande infrastruttura del Paese, cui la Costituzione affida la tutela di un diritto fondamentale.

Al Ccnl, poi, tocca migliorare livelli retributivi ormai incompatibili con le condizioni di un lavoro oltremodo gravoso e rischioso, rendendolo di nuovo appetibile e dimostrando che soffrire sul lavoro non è un destino e che è possibile, soprattutto per le donne, ormai maggioranza, recuperare tempo per la vita. Aprire subito il Ccnl 2019-2021, superando le pastoie del comma 687 della Legge di Bilancio 2019, e chiuderlo rapidamente, significa rinunciare alle tattiche dilatorie, agli incontri con il contagocce, alla avarizia delle risorse. La crisi della sanità pubblica è strutturale. A dispetto delle risorse economiche disponibili. Occorre urgentemente trovare soluzione alla criticità maggiore, rappresentata dalla carenza del capitale umano, certo non meno importante di quello economico. A partire dalla Legge di Bilancio in preparazione, il ricordo degli angeli e degli eroi, e di quel Ssn diventato, nella pandemia, il bene pubblico più prezioso, deve essere la stella polare” conclude l’Anaao.


Fsn, Migliore (Fiaso): Finalmente si torna a investire nella sanità pubblica

Giovanni Migliore_Presidente Fiaso

Per il presidente della Federazione Aziende Sanitarie e Ospedaliere: “L’aumento del fondo una notizia straordinaria. Si riparta dal personale per rafforzare assistenza e prevenzione”

“L’annuncio di incremento del fondo sanitario da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza è una notizia straordinaria. Dopo anni di tagli alla spesa e di blocco del turn over si torna ad investire nella sanità pubblica”. Così Giovanni Migliore, Presidente della Federazione Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) sull’annuncio del ministro Speranza di rafforzare il fondo sanitario. “Bisogna partire dalla risorsa più preziosa: il personale. Il Pnrr con la missione Salute finanzia le infrastrutture sanitarie, l’edilizia ospedaliera, l’innovazione digitale ma per far funzionare strutture e macchinari c’è bisogno di professionisti e di nuove competenze – dichiara Migliore – Grazie all’aumento del fondo le aziende sanitarie e ospedaliere potranno finalmente trovare una risposta alla carenza di medici e infermieri che da troppo tempo affligge il nostro sistema sanitario. Questo significa poter offrire ai pazienti cure e servizi migliori ma significa anche poter puntare sulla prevenzione, che costituisce il fulcro e la piena realizzazione del diritto alla salute, spesso lasciata indietro per inseguire l’emergenza”.

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Fondo sanitario nazionale, Anelli (Fnomceo): Importante aumento strutturale

Anelli

“Finalmente si investe sulla salute delle persone. Il nostro auspicio, condiviso anche dal Ministro, è che le risorse siano ora impiegate per una vera riforma del Servizio sanitario nazionale” sottolinea il presidente della Federazione

“Oggi è un buon giorno. Il Documento programmatico di bilancio approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri contiene un provvedimento in grado di rilanciare il nostro Servizio Sanitario Nazionale: l’incremento strutturale e progressivo del Fondo Sanitario Nazionale. Questo intervento, fortemente voluto dal Ministro della Salute Roberto Speranza, conferma quell’inversione di rotta che avevamo già registrato con la Legge di Stabilità varata a fine 2019, e che porta a considerare la sanità come un investimento sulla vita delle persone e non come un costo”. Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, commenta le notizie relative alla sanità riguardo al Documento programmatico di bilancio. Il finanziamento del Servizio Sanitario nazionale vedrà, rispetto al 2021, due miliardi in più nel 2022, che diventeranno quattro nel 2023 e sei nel 2024. “La crescita progressiva del Fondo sanitario nazionale prevista per i prossimi tre anni è una boccata d’ossigeno per il sistema – continua Anelli -. Quel che più importa, l’aumento dei finanziamenti diventa strutturale nel fondo sanitario. Una piccola, grande rivoluzione che dimostra la volontà di investire costantemente nella salute dei cittadini, al di là delle emergenze. Promessa mantenuta, dunque, quella del Ministro Roberto Speranza. Il nostro auspicio, condiviso anche dal Ministro, è che le risorse siano ora impiegate per una vera riforma del Servizio sanitario nazionale, che valorizzi il personale e che colmi le disuguaglianze di salute che affliggono il nostro Paese”.

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Donini (Regioni): Ottima notizia l’aumento progressivo e costante della dotazione del Fsn

Raffaele Donini

Per il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome “dev’essere però accolta pienamente da parte del Governo anche la richiesta delle Regioni per l’ottenimento dei fondi necessari a coprire i costi Covid già sostenuti per l’emergenza nel corso del 2021.

“Siamo grati al ministro Speranza e al Governo per l’impegno che hanno messo in campo per assicurare l’aumento progressivo e costante della dotazione del Fondo sanitario nazionale. È un’ottima notizia per accompagnare la stagione degli investimenti strutturali previsti dal Pnrr con interventi di rilancio e innovazione della nostra sanità dopo questo periodo di emergenza pandemica che si sta alleggerendo grazie alla campagna vaccinale”, è questo il commento del coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Raffaele Donini (Assessore dell’Emilia-Romagna), dopo la decisione assunta dal Consiglio dei ministri. “Accanto a questa progressione delle risorse del fondo sanitario nazionale, prevista per il prossimo triennio, che può davvero garantire una pagina nuova per la sanità, dev’essere però accolta pienamente da parte del Governo – aggiunge Donini – anche la richiesta delle Regioni per l’ottenimento dei fondi necessari a coprire i costi COVID già sostenuti per l’emergenza nel corso del 2021”.

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Fno Tsm e Pstrp: oggi si inizia a programmare il futuro in base ad un chiaro progetto politico

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La Federazione Nazionale Tsm e Pstrp ringrazia  il Ministro Speranza per aver proposto e difeso con determinazione l’incremento delle risorse destinate al Ssn.

“Ringraziamo il Ministro Speranza per aver proposto e difeso con determinazione l’incremento delle risorse destinate al sistema sanitario nazionale, apprezzando con particolare favore la portata strutturale dell’iniziativa, che prevede una crescita costante di 2 miliardi per ognuno dei prossimi tre anni”. È quanto afferma la Federazione Nazionale Tsrm e Pstrp commentando l’aumento del fondo sanitario nazionale. “Le passate manovre di bilancio – prosegue la Federazione – hanno previsto stanziamenti straordinari per l’emergenza pandemica, mentre oggi si inizia a programmare il futuro in base ad un chiaro progetto politico, che superando gli errori del passato mira al rilancio ed al rafforzamento del sistema sanitario pubblico. Nella fase iniziale il progetto di riforma della nostra sanità dovrà necessariamente far convivere l’attuale offerta ospedaliera con la nuova crescente organizzazione territoriale: la prima potrà essere ridimensionata solo al completamento della seconda. Tale coesistenza richiederà inevitabilmente più risorse economiche, motivo per cui l’impegno del Ministro e la decisione del Governo meritano il nostro plauso”.

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Manovra. Magi (Sumai): “Bene incremento risorse Fsn. Ministro conferma quanto annunciato al nostro congresso”

 “È ora di finirla con i tempi determinati per la specialistica ambulatoriale convenzionata interna e la precarizzazione dei giovani colleghi. Le risorse ci sono e vigileremo evidentemente anche sulla congruità di questi incentivi”.
 “È passata solo una settimana dal nostro congresso Nazionale del Sumai Assoprof, dove il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo ha voluto rassicurare i tanti colleghi presenti – anche di altre sigle sindacali – affermando che, oltre i fondi del Pnrr, il Governo avrebbe incentivato il Fondo sanitario nazionale anche per il personale. In particolare partendo dalle borse specialistiche per arrivare quindi alla stabilizzazione dei precari e l’abbattimento strutturale delle liste d’attesa. Speriamo che venga anche previsto l’incremento fino a 38 ore per gli specialisti ambulatoriali convenzionati interni che ne facciano richiesta, secondo quanto prevede il nostro Acn”. Con queste parole Antonio Magi, segretario generale del Sumai Assoprof, commenta i contenuti della manovra presentata ieri dal Consiglio dei Ministri. “Oggi, da quanto si apprende, la manovra di bilancio conferma dunque quanto dichiarato dal Ministro stesso pochi giorni fa. Il Governo infatti prevede di incrementare il Fsn di due miliardi l’anno fino al 2024, prevede fondi per le liste d’attesa, per recuperare le visite, gli screening e gli interventi chirurgici saltati a causa della pandemia, altri fondi dovrebbero essere quindi destinati alle assunzioni sul territorio e alle stabilizzazioni di migliaia di operatori precari tra medici, infermieri e altri tecnici. Infine le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno”. “La manovra è dunque un successo per il Ministro Roberto Speranza che si è battuto per questi incrementi al Fondo sanitario nazionale. A questo però aggiungiamo che è ora di finirla con i tempi determinati per la specialistica ambulatoriale convenzionata interna e la precarizzazione dei giovani colleghi. Le risorse ci sono – conclude Magi – e vigileremo evidentemente anche sulla congruità di questi incentivi”.
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Legge di Bilancio 2022, Fnopi: 6 miliardi in tre anni consentono il riequilibrio degli organici e la crescita professionale degli operatori della sanità

La presidente Managiacavalli: “Ora chiediamo al Parlamento di vegliare e tutelare su queste risorse”

“Ringraziamo il ministro per la sua azione che ha portato altro ossigeno alle casse del Ssn e dopo i due miliardi previsti nel 2019, aumentati a 10 per l’emergenza Covid nel 2020 e poi a 20 con il Pnrr, è riuscito a introdurre un meccanismo di crescita del fondo più stabile che è quello che chiediamo ormai da tempo: l’integrazione degli organici non può essere fatta con risorse ‘a tempo’ perché i contratti si devono rinnovare, né si può proseguire con l’immissione di nuovi precari come durante l’emergenza è stato indispensabile fare”.

Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), che rappresenta oltre 456mila infermieri in Italia, sottolinea l’enorme passo avanti che si è fatto nell’organizzazione della sanità nazionale con le previsioni attuali della manovra 2022 e l’importanza di scelte che vanno davvero nel senso della tutela della Salute. “Gli infermieri che mancano nel nostro Paese – continua – sono oltre 60mila. Una parte, gli infermieri di famiglia e comunità, è stata prevista e finanziata nel decreto Rilancio (anche se sono operativi solo il 12% dei professionisti previsti), ma c’è un universo di precari e di vincitori di concorsi pronti a ristabilire il necessario equilibrio di professionisti nel Ssn che senza risorse sarebbe rimasto ancora in stand by”. “Ora chiediamo al Parlamento di vegliare e tutelare su queste risorse e, una volta che la manovra 2022 sarà legge – conclude – gli infermieri chiedono al Governo e alle Regioni di prevedere nuovi organici anche allargando la disponibilità didattica degli Atenei, introducendo le specializzazioni infermieristiche (anche l’infermiere di famiglia e comunità lo è) e condizioni di lavoro analoghe a quelle dei colleghi degli altri paesi europei. La sanità si fa con l’organizzazione dei servizi, la salute si ha quando ci sono professionisti in grado di garantirla.”

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Manovra, Cgil-Cisl-Uil Fp: bene Speranza su incremento Fondo sanitario, ora assunzioni e stabilizzazioni

medici-specializzandi

“Dobbiamo davvero dare risposte agli operatori sanitari in termini di salari, occupazione e valorizzazione professionale”

“Bene l’incremento del Fondo sanitario nazionale, frutto delle rivendicazioni sindacali di questi mesi difficili di pandemia e anche prima. La salute è un investimento sul futuro ed è un bene archiviare la stagione dei tagli. Ora queste risorse siano vincolate ad un piano straordinario di assunzioni e al potenziamento degli organici in Sanità, insieme alla stabilizzazione di tutti i precari Covid. Si tratta infatti di risorse di parte corrente che quindi possono essere usate dalle aziende per implementare l’occupazione, visto che, parallelamente, gli stanziamenti previsti dal Pnrr saranno utilizzati per potenziare l’offerta e l’organizzazione sanitaria territoriale. Dobbiamo davvero dare risposte agli operatori sanitari in termini di salari, occupazione e valorizzazione professionale ma possiamo anche migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini. Ora accelerare su riforme, assunzioni e rinnovo contrattuale”. È quanto dichiarano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl commentando le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha annunciato un incremento in manovra del Fondo sanitario di 2 miliardi nel 2022, di 4 nel 2023 e di 6 nel 2024 quando si arriverà a 128 miliardi complessivi.

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Nuove risorse per il Fondo sanitario nazionale, Federfarma ringrazia istituzioni e Ministro Speranza

marco cossolo

Il presidente Cossolo “Siamo certi che nell’ambito dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale verrà riservata la massima attenzione per la spesa farmaceutica”.

Federfarma accoglie con particolare favore le dichiarazioni del Ministro Speranza circa il nuovo finanziamento del Fondo sanitario nazionale per il triennio 2022-2024, con una crescita progressiva che toccherà i 128 miliardi di Euro nell’anno 2024. Secondo Federfarma la misura ha certamente una portata storica che chiude definitivamente la stagione dei tagli alla sanità e attraverso di essa viene assicurata certezza di risorse economiche per la programmazione della spesa sanitaria degli anni a venire.

“Va dato atto a tutte le Istituzioni e ai soggetti a vario titolo competenti per materia e, in primis al Ministro Speranza di aver raggiunto un traguardo di fondamentale importanza per garantire e tutelare i bisogni di salute della cittadinanza, sia con riferimento al contesto emergenziale ancora in atto sia per quanto attiene ad una visione prospettica della futura assistenza sanitaria” – dichiara il Presidente di Federfarma Marco Cossolo, che aggiunge “Siamo certi che nell’ambito dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale verrà riservata la massima attenzione per la spesa farmaceutica e, al suo interno, per l’ulteriore valorizzazione del ruolo svolto dalle farmacie italiane quali presidi sanitari sul territorio”.


Fofi: la fine della stagione dei tagli alla Sanità

L’annuncio del Ministro della Salute, Roberto Speranza, dell’aumento del Fondo sanitario nazionale segna realmente la fine della stagione dei tagli al Servizio sanitario, e al sistema salute nel suo complesso,  considerando anche la conferma degli investimenti straordinari e l’impegno, indicato dal documento programmatico di bilancio, di una ulteriore crescita degli stanziamenti per il 2023 e il 2024. La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani saluta questa decisione del Governo come un “elemento fondamentale per la tutela della salute ma anche per la ripartenza e la crescita dell’Italia. Come dimostrato dalla crisi pandemica, un Servizio sanitario forte, inclusivo, e presente in tutte le aree del Paese è una conquista irrinunciabile e un pilastro del benessere della collettività, della coesione sociale e dell’economia. La nostra professione – prosegue la Fofi – può dare un contributo decisivo al rafforzamento e all’evoluzione del Servizio Sanitario. Nell’assistenza territoriale, dove occorrono le risorse per stabilizzare il ruolo della farmacia dei servizi come presidio di prossimità e attuare la riforma della remunerazione, indispensabile per riportare tutti i farmaci nella distribuzione territoriale, là dove il cittadino può più facilmente accedervi. Nelle strutture di ricovero, dove è un dato di fatto che occorre potenziare il ruolo dei farmacisti ospedalieri, aumentando le assunzioni e prevedendo per gli specializzandi in farmacia ospedaliera lo stesso trattamento economico e previdenziale previsto per quelli di area medica. Quello nella salute è il miglior investimento possibile, e i farmacisti italiani sono fin d’ora in prima linea per far sì che le risorse che ora vengono messe in campo diano i frutti che tutti si attendono”.

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Cittadini (Aiop): “Incremento Fondo sanitario fondamentale per tutela salute”

“L’incremento del Fondo sanitario nazionale, annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, è una notizia importante, che apre nuove prospettive in un settore fino ad oggi interessato solo da tagli e chiusure”. Lo afferma Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, commentando le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha annunciato un incremento in manovra del Fondo sanitario di 2 miliardi nel 2022, di 4 nel 2023 e di 6 nel 2024 quando si arriverà a 128 miliardi complessivi.

“Esprimiamo grande soddisfazione per questo aumento di risorse – aggiunge Cittadini – che permetterà alla sanità italiana di migliorarsi dal punto di vista strutturale e di avviare un serio e concreto rilancio del SSN del Paese nei prossimi anni, ma anche di dare una risposta alla domanda di salute degli italiani che oggi subiscono lunghissime liste di attesa che sovente inducono alla rinuncia alla cura o alla mobilità sanitaria non fisiologica verso i territori maggiormente efficienti”.

“E’ necessario un impegno innovativo anche sulla medicina territoriale e sulla formazione professionale – continua – creando così, tra l’altro, più occupazione. In questa prospettiva, il SSN con la sua componente di diritto pubblico e di diritto privato potrà ottimizzare l’offerta dei servizi ai cittadini e garantire ancora maggiori tutele, soprattutto alle fasce più fragili e deboli della società. Le strutture associate all’Aiop, sin dall’inizio dell’emergenza pandemica, si sono rese disponibili per una collaborazione sui territori, mettendo a disposizione i propri operatori e le proprie strutture in tutta Italia” conclude la Presidente.

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Fondo sanitario, Oliveti (Enpam): “Bene Speranza, ora la Convenzione”

“Diamo atto con soddisfazione al ministro della Salute Roberto Speranza di aver dotato strutturalmente il Servizio sanitario nazionale di un finanziamento che torna ad essere su livelli europei”. Questo il primo commento di Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam, l’Ente previdenziale di medici e odontoiatri, riguardo l’impegno assunto dal governo nel Documento programmatico di bilancio, a portare il Fondo sanitario nazionale dagli attuali 122 miliardi di dotazione strutturale a 128 miliardi nel 2024. “Con questo intervento, che si aggiunge al Pnrr che agisce sulle strutture, oggi abbiamo la possibilità di coprire i costi causati dalla pandemia, e soprattutto, di investire nel personale sanitario per colmare le disuguaglianze  – ha proseguito Oliveti –. Credo che per puntare a questo obiettivo ci sia bisogno di declinare una nuova sanità, fatta di lavoro integrato, supportato tecnologicamente e professionalmente, che preveda una distribuzione territoriale capillare, sempre nel pieno rispetto del rapporto fiduciario con il cittadino. Ora – conclude Oliveti – si apra la stagione dei rinnovi contrattuali, con l’auspicio innanzitutto che venga elaborata al più presto una nuova Convenzione per i medici di medicina generale, che faccia da stralcio a tutti gli spezzoni precedenti, e che investa davvero sull’assistenza primaria”.

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Fassid plaude all’incremento del Fsn e si augura la fine della stagione dei tagli in sanità

La nuova manovra economica prevede che il Fondo Sanitario Nazionale sia incrementato di 2 miliardi l’anno fino al 2024. La Federazione dei Patologi Clinici AIPAC, Piscologi AUPI,  Medici del Territorio SIMET, Farmacisti SSN SINAFO, Dirigenti Area Radiologica SNR,  non può che plaudire a questo intervento che rende ragione dell’importanza che il sistema salute debba avere in un paese moderno e civile. La FASSID si augura che questa sostanziale inversione di tendenza prosegua portando l’incidenza della spesa sanitaria sul PIL al livello dei paesi europei.

“E’ comunque un ottimo risultato che il ministro Speranza ha ottenuto mostrando impegno e capacità negoziali. Ci auguriamo che sia segnale di fine stagione dei tagli alla sanità. Adesso diventa importante per una organizzazione sindacale vigilare che questo aumento del fondo venga utilizzato per la risorsa più importante del SSN: il personale. Non sarà sufficiente l’implementazione delle dotazioni strutturali previste dal PNRR. Ci sarà sempre più bisogno di personale preparato ed addestrato per evitare che si costruiscano cattedrali nel deserto” è quanto dichiarato in una nota da Alessandra di Tullio, coordinatore Nazionale FASSID, all’annuncio di incremento del FSN da parte del Ministro Speranza.

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Legge di Bilancio 2022, Aceti: “Buona notizia l’incremento del fondo sanitario. Priorità per l’equità: attuazione nuovi Lea, liste d’attesa, cronicità e”

“La notizia dell’incremento del Fondo sanitario è un’ottima notizia per il Paese e per il Servizio Sanitario Nazionale, che rappresentando la più grande opera pubblica per la tutela del diritto alla Salute, la coesione sociale e un volano per l’economia dell’Italia, ha bisogno di essere sostenuto con fatti concreti come questi”. Così Tonino Aceti, Presidente Salutequità, Organizzazione per la valutazione della qualità delle politiche per la salute, commenta le notizie sulla prima bozza di legge di Bilancio 2022 appena approvata dal Consiglio dei ministri.

Per troppo anni abbiamo fatto le nozze con i fichi secchi e i risultati catastrofici ce li ha purtroppo presentati tutti il COVID-19. “Ora – sottolinea – attendiamo di leggere il testo della manovra e vigileremo su eventuali ‘manine’ che negli anni passati infilavano nel testo la famosa “clausola di salvaguardia” vale a dire quel meccanismo per il quale da un lato si sanciva l’incremento delle risorse per poi, dall’altro, contemporaneamente prevedere la possibilità di tagliarle in corso d’anno per far fronte al famoso ‘equilibrio di finanza pubblica’”.

“Lavoreremo – aggiunge Aceti – per fa sì che l’incremento del Fondo sia finalizzato anche per rendere esigibili in tutta Italia i nuovi Livelli essenziali di assistenza al palo da quasi cinque anni, per il recupero delle liste di attesa a seguito della pandemia, per l’attuazione e l’ammodernamento del Piano nazionale della Cronicità e per rafforzare e sostenere al meglio il personale sanitario del nostro Paese”. “Tutto questo – conclude – è indispensabile per garantire un SSN più accessibile, equo e vicino ai bisogni delle comunità. Tutti valori che Salutequità monitora e difende”.

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Macchia (Ehfcn): Bene aumento del Fns, ora maggiore coordinamento europeo contro corruzione e sprechi

La pandemia ha mostrato un’Europa debole sul piano sanitario, non per la carenza di validi professionisti, ma per mancanza di organizzazione, fondi e coordinamento tra gli Stati membri. Ora, grazie al programma EU4HEALTH e al “Next Generation EU”, il più grande programma di finanziamento mai fatto in Europa dalla sua fondazione, è possibile recuperare terreno: chiave per il successo sarà la capacità di definire approcci comuni che dovrebbero idealmente riguardare anche le azioni di contrasto agli sprechi e ai fenomeni corruttivi. È questo il messaggio che è emerso oggi – ed evidenziato anche dal vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo – durante la giornata conclusiva della 14esima International Conference dell’European Healthcare Fraud & Corruption Network (EHFCN), organizzazione che vede la vicepresidenza affidata all’italiano Francesco Macchia, presidente di ISPE-Sanità – Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità.

I due giorni di convegno hanno consentito all’organizzazione di lavorare su un doppio binario: da un lato il confronto con i principali stakeholder europei e mondiali alla ricerca di un maggiore coordinamento, dall’altro un arricchimento tecnico sui possibili strumenti di contrasto ai diversi fenomeni corruttivi e di spreco che colpiscono il settore sanitario. Fenomeni che – come ha evidenziato il delegato WHO David Clark – già prima della pandemia disperdevano circa il 15% dei finanziamenti pubblici in sanità. “Se avessimo misurato questa percentuale durante la pandemia l’avremmo trovata senz’altro aumentata, e quello che spaventa è l’impatto che potrebbe avere sugli ingenti fondi in arrivo del ‘Next Generation EU’ – ha affermato Macchia – È di poche ore fa la bella notizia data dal ministro della Salute, Roberto Speranza, di un aumento del Fondo Sanitario Nazionale di 6 miliardi in 3 anni: è il momento di gioire ma anche di portare la massima attenzione sul loro impiego perché per rilanciare il nostro SSN c’è bisogno di investire al meglio ogni singolo euro. È evidente che durante la crisi sanitaria da Covid-19 le regole per le forniture si sono temporaneamente ma fortemente allentate, e questo ha aperto la strada a operazioni poco trasparenti su cui la magistratura sta indagando: dobbiamo difendere i finanziamenti della sanità dal rischio di frodi. La pandemia ci ha mostrato che i sistemi sanitari non sono isolati, e se veramente vogliamo agire in modo efficace occorre che si porti avanti un percorso di coordinamento tra i diversi paesi, un percorso che EHFCN ha cominciato da tempo e che è più che mai pronta a portare avanti in collaborazione con tutte le istituzioni nazionali ed internazionali”.

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Legge di Bilancio 2022, Onotri (Smi): Positivo l’aumento del Fsn. Occorrono, adesso, misure  strutturali per rilanciare la medicina generale!

“È positivo che la Legge di  Bilancio  2022, approvata dal Consiglio dei Ministri, preveda  due miliardi aggiuntivi al Fondo Sanitario Nazionale per ciascun anno fino al 2024. Adesso si tratta di mettere in campo misure strutturali per rilanciare la medicina generale> così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani in una dichiarazione. “Dopo la stagione, frutto di decenni di tagli lineari e di politiche che vedevano la salute e i professionisti come costi su cui risparmiare e non come risorse sulle quali investire, la pandemia – prosegue Onotri – ha messo la politica con le spalle al muro: bisogna investire sulla salute che è il  bene  più prezioso del Paese. Per queste ragioni la Legge di Bilancio, per quanto riguarda la sanità e la medicina generale, deve incrociarsi necessariamente con il Piano di Nazionale di Ripresa e Resilienza e con tutte le misure, attualmente in campo che riguardano la medicina generale e quella di prossimità. Siamo impegnati, affinché si trovi la giusta connessione tra le proposte del Governo, tra quelle delle Regioni, tra quelle riferite al rinnovo dell’accordo collettivo nazionale dei medicina generale, al momento irricevibile, per comporre una visione unitaria delle misure che sono in campo”.

“La carenza di medici – aggiunge Onotri – è un’emergenza vera: su questo la politica è in colpevole ritardo e le istituzioni non possono andare in ordine sparso. Le risorse aggiuntive previste per il Fondo Sanitario Nazionale devono essere utilizzate sia per i medici ospedalieri, che in questi anni sono stati molto penalizzati in termini di sicurezza sul  lavoro e di retribuzioni, con continui abbondoni dalla professione, sia per i medici della medicina generale che hanno gli stipendi più bassi in Europa. Auspichiamo che, già, da questa Legge di Bilancio si prevedano misure per la defiscalizzazione di attività svolte dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, considerando che i costi per la gestione degli studi medici sono aumentati esponenzialmente negli ultimi due anni a seguito  della pandemia. Il nostro impegno nel corso dell’iter della Legge di Bilancio sarà costante e finalizzato a far destinare risorse e politiche adeguate alla nuove necessità dei professionisti medici” conclude Onotri.

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