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Sihta: Serve l’Hta per non sprecare le risorse del Pnrr

pnrr 2021
La Società italiana di Health technology assessment incontra la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

Questa mattina i membri del direttivo della Società italiana di Health technology assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, vi era l’utilizzo dell’Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto è stato organizzato nell’ambito dell’Health policy forum, l’annuale appuntamento che precede il XIV Congresso nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021. Nel suo intervento, Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta e docente di Economia Sanitaria e Microeconomia, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Kingston University London, ha ricordato le attività della Società scientifica compiute negli ultimi anni, anche in collaborazione con gli atenei italiani. In particolare, il presidente ha evidenziato la necessità per il Paese, in questo periodo storico, di costruire una Agenzia nazionale di Hta che possa fare affidamento sul lavoro basato sulla logica di rete fra i nuclei regionali e aziendali di Hta. Il Presidente ha ricordato inoltre la sua partecipazione al tavolo presso il Ministero della Salute sulle grandi apparecchiature e Pnrr: “Stiamo effettuando una mappatura e un’analisi del reale fabbisogno per vedere dove mancano queste tecnologie, per evidenziare il gap tecnologico fra le Regioni che genera la mobilità passiva, costosa sia per il sistema sia per i pazienti. Il Pnrr consentirà di ridurre il gap grazie all’Hta che permette ai decisori di individuare dove effettuare l’investimento”. Altro aspetto sottolineato dal Presidente Mennini è la formazione e l’eventuale assunzione di personale, “Capace di far funzionare le tecnologie onde evitare il loro inutilizzo generando degli sprechi di risorse”.

Americo Cicchetti, Part President e Fondatore Sihta, Coordinatore dell’Health Policy Forum, ha evidenziato come la distribuzione dei fondi del Pnrr dovrebbe essere puntale. “Questo incontro – ricorda – lo abbiamo chiesto perché i segnali iniziali non sono incoraggianti e vanno verso una distribuzione a pioggia e non una valutazione puntuale dei bisogni”. Cicchetti ha poi fornito una valutazione sul parco tecnologico oggi esistente: “Abbiamo avanzato delle proposte. Quello che vediamo è che c’è poca trasparenza nel Pnrr nei criteri di richiesta. Alle aziende è stato richiesto di indicare le macchine più vecchie di 5 anni. Altra criticità è che non c’è stata chiarezza nei criteri di riparto fra le Regioni. C’è ancora tempo per valutare il fabbisogno tecnologico sia per la offerta sia per la domanda. Mancano inoltre dei criteri condivisi per definire l’obsolescenza. Se qualche cosa non serve più bisogna disinvestire”. Sul piano delle proposte, il Coordinatore ha avanzato quella di chiarire i criteri delle gare di approvvigionamento: “Centralizzare le gare è utile per fare efficienza anche se va considerato che sarà difficile trovare le aziende capaci di produrre una quantità così ingente di macchinari”. Ha infine aggiunto come sia necessario “scegliere un modello di Hta”, ricordando come manchi al momento una mappatura della dotazione informatica e un’analisi dell’efficientamento energetico degli ospedali. Infine, il docente ha ricordato come l’Italia sia uno di pochi Paesi in Europa a non avere un ufficio per la valutazione della tecnologia che permetta una analisi prima che le decisioni da prendere sull’acquisizione arrivino in Parlamento.

Attenzione alle tematiche e alle proposte avanzate sono state rappresentate da parte delle tre componenti della commissione XII Affari Sociali della Camera che hanno partecipato al meeting. “Non facciamo che questi fondi vengano usati in maniera sbagliata”, osserva l’on. Silvana Nappi. “Va definito il fabbisogno della sanità italiana tramite la valutazione degli obiettivi utili che possono dare una spinta di qualità al settore. Metterei la digitalizzazione al primo posto, per evitare che vengano ripetute le indagini sul paziente e avere un quadro chiaro del caso clinico”.

“Non credo ci sia la conoscenza dell’Hta mentre la metodologia andrebbe applicata a tutti gli ambiti del mondo sanitario.  Il decisore politico deve avere tutti gli strumenti necessari e avere la possibilità di applicare queste metodologie. Un ufficio di supporto di questo genere, applicato in particolare al Pnrr credo che sia necessario”, dichiara l’on. Angela Ianaro.

“È fondamentale che nella gestione delle riforme previste dal Pnrr venga coinvolto il Parlamento che oltre ad avere un ruolo legislativo determinate, svolge anche un’attività di costante ascolto e confronto con tutte le categorie. Ha il compito fondamentale di monitorare che le riforme previste vengano attuate così da riuscire a risolvere concretamente il gap esistente tra le Regioni. Come parlamentari, abbiamo tutto il diritto di farci portavoce delle istanze, proprio come quelle uscite dall’incontro odierno”, commenta infine Marialucia Lorefice, presidente della XII commissione Affari Sociali.

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