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Speranza assicura il rafforzamento dei dipartimenti di prevenzione

medico
In corso a Lecce il 54° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

“L’Igiene, la Medicina Preventiva e la Sanità Pubblica sono elementi che dobbiamo mettere a valore per il futuro – ha affermato il Ministro della Salute – Dobbiamo continuare su questa strada e farlo insieme, in quanto la vostra passione, competenza e professionalità sono fondamentali per il Servizio Sanitario Nazionale. La lezione del Covid ci ha aperto una strada: da una situazione di crisi ad una opportunità. C’è una grande consapevolezza ed è quella di chiudere la stagione dei tagli per aprire quella degli investimenti su politiche di Sanità pubblica. Da quando sono stato nominato Ministro, nel settembre 2019, il Fondo Sanitario Nazionale era di 114 miliardi di Euro. L’obiettivo, per il 2024, è di passare a 128 miliardi. La prevenzione è di primaria importanza in tutti i settori della società”. Così il ministro della Salute Speranza,  in collegamento da remoto, al 54° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) che si è aperto ieri fino al 6 novembre. Il Ministro ha inoltre assicurato il rafforzamento dei dipartimenti di prevenzione, riconoscendone il ruolo primario per le indicazioni di Sanità Pubblica.

Il Presidente SItI, Antonio Ferro, ha enfatizzato come la pandemia Covid_19 abbia costituito una sfida inattesa per la società, la politica ed il Servizio Sanitario Nazionale, ma contemporaneamente come questa debba diventare un’occasione per il rilancio di una prevenzione integrata. “Il processo di ‘ammodernamento indotto’ dall’emergenza Covid_19 dev’essere trasformato in un’opportunità di rafforzamento della Sanità Pubblica per la tutela del diritto alla salute delle persone e delle comunità. Un processo – ha dichiarato il Dr. Ferro – in cui si realizza un processo di accelerazione dell’evoluzione dei modelli organizzativi, delle competenze professionali e delle tecnologie, in termini sempre più congruenti rispetto alla necessità di un approccio complessivo ed integrato per la prevenzione delle malattie e la risposta al bisogno di salute delle persone. E’ necessario sfruttare le risorse europee per ammodernare il SSN. I dipartimenti di prevenzione sono fondamentali per la sorveglianza epidemiologica, per la promozione della salute, per la prevenzione delle morti sul lavoro in ottica OneHealth. Siamo orgogliosi nel numero sempre più numeroso dei giovani nella SItI: è importante rilanciare la professione dell’Igienista.”

In apertura di Congresso, due importanti Lectio Magistralis, la prima – dal titolo “Climate change, water sanitation and health” è stata tenuta da Francesca Racioppi (Head, European Centre for Environment and Health presso WHO World Health Organization), tematiche che sono uscite prepotentemente durante la pandemia Covid_19. Subito dopo Silvio Brusaferro, Ordinario di Igiene e Presidente dell’ISS ha tenuto la sua Lectio Magistralis impostata su “Cosa ha insegnato il Covid_19 alla Sanità Pubblica”. Dopo una breve “panoramica” su quanto accaduto in Italia dall’inizio della pandemia e sullo stato dell’arte delle vaccinazioni, Brusaferro ha spiegato cosa la Sanità Pubblica ha imparato da questa esperienza. “La sfida alla pandemia ci permette di rafforzare i sistemi sanitari per il futuro – dice il Presidente dell’Iss- La creazione di un database per il monitoraggio del Covid, per esempio, continuamente aggiornato e validato da migliaia di colleghi di tutte le Regioni con dati sanitari può diventare un modello standard anche per altre sorveglianze e non solo a livello nazionale o locale ma condiviso a livello internazionale. Digitalizzazione, infatti, è la parola del futuro, uno strumento chiave che consente un collegamento forte tra tutti i sistemi di prevenzione, di trasmissione delle informazioni, di formazione del personale.”

Il 54° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene continuerà fino a sabato 6 Novembre 2021 ed affronterà diverse tematiche. Fra cui: i nuovi modelli organizzativi della Sanità Pubblica, le prospettive d’innovazione dell’assistenza territoriale e della prevenzione alla luce del PNRR, la revisione delle reti ospedaliere, la centralità delle risorse per la Sanità Pubblica, lo sviluppo del Piano Nazionale della Prevenzione 2021-2025 e dei relativi piani regionali. Ma anche l’attualità sulla pandemia Covid, la corretta comunicazione e le buone pratiche per il contrasto della pandemia, stato di implementazione in epoca Covid e novità sui programmi di screening di popolazione, l’urban health. Grande spazio sarà riservato a attualità e nuove opportunità d’innovazione in campo vaccinale: dalla vaccinazione antinfluenzale alle coperture vaccinali per HPV, Herpes Zoster, anti-pneumococco, meningite B.

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