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VERSO UN NUOVO SSN Professionisti, innovazione e Pnrr

aiic 11 2021
Per il suo Convegno Nazionale l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha puntato a coinvolgere tutti gli stakeholder della Sanità italiana in un’analisi puntuale dell’attuale Ssn e di come è possibile “condurlo” verso un Sistema di qualità e di innovazione tecnologica reale.

“Se devo essere diretto e sintetico dico solo una cosa: il Convegno 2021 è un evento progettato per far ripartire il Ssn”: Lorenzo Leogrande non è uomo da troppi discorsi. Il past president Aiic, presidente del XXI appuntamento annuale degli ingegneri clinici italiani, interpellato sul senso e sull’obiettivo dell’evento non ha dubbi: bisogna essere a Milano dall’11 al 13 se si vuol capire come far ripartire la sanità italiana.
Lo scorso anno – in piena pandemia – Aiic aveva puntato sul formato digitale, come le altre società scientifiche. Quest’anno, dopo tanti webinar nazionali e internazionali in pieno periodo pandemico, si torna ad incontrarsi, a dialogare, a confrontarsi. Ed il tema non poteva che essere quello più scottante: riuscirà il Pnrr a far ripartire la sanità e a rifondare l’organizzazione delle cure? “Il primo obiettivo post Covid-19 per la sanità del nostro Paese è quello di rifondare il Servizio Sanitario Nazionale” conferma Leogrande, “Tutto questo sarà possibile grazie
a risorse economiche garantite nell’ambito del Pnrr ed alla disponibilità di tutti i soggetti istituzionali, clinici, organizzativi e produttivi. E allora Aiic per il suo Convegno Nazionale ha puntato a coinvolgere tutti gli stakeholder della Sanità italiana – mondo della politica, istituzioni della sanità, rappresentanti delle regioni, cittadini e associazioni di pazienti, società scientifiche, accademia e ricerca – in un’analisi puntuale dell’attuale Ssn e di come è possibile “condurlo” verso un Sistema di qualità e di innovazione tecnologica reale. Sempre con i bisogni di salute e le reali professionalità al centro”.

Mondo della politica, istituzioni della sanità, rappresentanti delle regioni, cittadini e associazioni di pazienti, società scientifiche, accademia e ricerca

Uno sguardo al programma
Selezionare nella tre giorni Aiic i momenti salienti è piuttosto complesso. La sessione inaugurale, Ssn e Ssr: prospettive di integrazione e sviluppo del Paese (ore 10.00, 11 novembre) vedrà la partecipazione delle istituzioni nazionali e della Regione Lombardia; sarà seguita dalle sessioni su Impatto del Covid-19 sul modus operandi e dal primo dibattito sul Mdr 2017/745 (ore 10.00 e ore 15.00). Nella prima giornata – giovedì 11 novembre – si avviano anche le sessioni dedicate alla Cybersecurity in sanità, che prevedono appuntamenti differenziati (ore 10.00, ore 15.00). Sempre nella giornata inaugurale emerge anche una riflessione insolita su Nuovi criteri di progettazione: le tecnologie seguono il building o il building segue le tecnologie? (ore 15.00) e la prima riflessione “pragmatica” sul Pnrr (Pnrr execution: question and answer session, ore 15.00) con rappresentanti Consip, Agenas, Ministero della Salute e Direzione Welfare Regione Lombardia.
Nella seconda giornata – venerdì 12 novembre – riprende il dialogo sul Piano di rilancio (Il Pnrr per l’ecosistema digitale, ore 9.30); ed a seguire una delle sessioni più attese: Telemedicina e gestione territoriale (ore 11.30), con la possibilità di mettere sotto la lente il tema di come teleconsulto e teleassistenza modificheranno la presa in carico del paziente. L’immancabile sessione internazionale (ore 11.30), l’approfondimento sull’ospedale del futuro (ore 14.30) e la Gestione e Manutenzione delle Apparecchiature Biomediche: aspetti strategici e proposte innovative (ore 14.30) sono le sessioni che anticipano il dibattito di fine giornata, che vedrà un confronto tra Aiic e alcune tra le principali associazioni clinico-scientifiche (ore 16.00) L’ultima giornata si apre con una sessione “delicata”, quella su Prospettive e criticità delle nuove lauree in medicina e ingegneria (ore 9.00), ambito in cui cercare di comprendere le reali qualità di percorsi accademici che sono nati con una certa “confusione” programmatica e di competenze. La sessione sarà seguita da un dialogo tra esperti di ingegneria clinica e giornalisti dei media italiani. La sessione finale del 21°Convegno è dedicata a comprendere contenuti ed accesso al lavoro della professione dell’Ingegnere Clinico (ore 11.00, 13 novembre): sarà un dialogo pensato e proposto soprattutto per i giovani professionisti e per gli universitari. Perché la professione attira tantissimi giovani e l’evento nazionale è l’occasione migliore per introdurli ad un mondo che è un’autentica finestra spalancata sul futuro.

DENTRO AL CONVEGNO
Sessione Internazionale Aiic da anni è sulla scena dell’ingegneria clinica e biomedica internazionale. Sono ormai numerose le occasioni di dialogo con esponenti professionali di altri Paesi, anche facendo tesoro dell’appuntamento Icethmc (Roma 2019). La sessione 2021 (venerdì 12 novembre, ore 11.30) vedrà la presenza di Afib-Francia, Fbmt-Germania, Seeic-Spagna, Bmtz-Olanda, Elevit-Grecia, Dmbiubih-Bosnia, Beai-Irlanda.
Confronto Multidisciplinare Una delle proposte più interessanti dell’evento: Aiic ha voluto confrontarsi con le altre società scientifiche per comprendere meglio come collaborare all’interno dei luoghi di cura. Così venerdì 12 novembre sarà realizzata una sessione di incontro-confronto tra Aiic e rappresentanti della chirurgia, della cardiologia interventistica, dell’anestesia, della farmacia ospedaliera. Obiettivo: conoscersi, capirsi e collaborare più proficuamente.
I corsi di formazione Anche quest’anno il Convegno propone 12 corsi di formazione – coordinati da Giovanni Poggialini – che toccano varie aree della professione. Gli appuntamenti sono tutti pomeridiani e riguardano: Appalti, Progettazione di un sistema di telemedicina, Progettazione alla luce delle linee Pnrr, Nuovo regolamento dispositivi medici, Organizzazione sanitaria, Operations management, Sistemi di infusione, Gestione del parco Ecografi.

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