-

Regioni: Per il Ssn serve un finanziamento eccezionale per l’anno 2021

spesa sanitaria
Audizione sulla Manovra della delegazione Conferenza Regioni in videoconferenza con le Commissioni Bilancio di Senato e Camera. “Significativo scostamento sulla spesa sanitaria a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria”

Da un lato i positivi risultati ottenuti dalla leale collaborazione in Stato-Regioni con la chiusura di un accordo prima del varo della manovra, dall’altro le criticità e le preoccupazioni per una serie di problematiche che riguardano l’anno in corso e che rischiano di provocare gravi impasse per i bilanci regionali. Questi i contorni entro cui si è articolata la relazione del Coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Davide Carlo Caparini (Assessore della Regione Lombardia) nel corso dell’audizione parlamentare che si è tenuta ieri in videoconferenza con le Commissioni bilancio di Senato e Camera.

“Proprio la chiusura dell’accordo Stato-Regioni dell’11 novembre – ricorda Caparini – ha consentito il raggiungimento di importanti traguardi. Ne ricordo solo alcuni. L’incremento di 2 miliardi del fondo sanitario nazionale per ciascun anno del triennio 2022-2024, l’aumento del Fondo per i farmaci innovativi e le risorse ulteriori per aumentare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici. C’è poi: una crescita delle risorse per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico, una integrazione del Fondo per le non autosufficienze e dello stanziamento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello stato agli oneri del trasporto pubblico locale. Insomma – spiega Caparini – segnali inequivocabili di quanto sia produttivo il dialogo costante fra lo Stato e le Regioni che ci spingono a proseguire il confronto per riqualificare la spesa corrente a favore degli investimenti, a sostenere i servizi che fanno riferimento ai livelli essenziali di assistenza e a rispettare gli equilibri di bilancio.

Nell’area delle criticità è importante capire se l’incremento del Fondo sanitario di 2 miliardi per il 2022 sia capiente rispetto alle spese già indicate e se consentirà di mantenere gli equilibri dei sistemi sanitari regionali in relazione alla chiusura dell’esercizio 2021, all’andamento della pandemia nel 2022 e ai costi del rinnovo del contratto. Le Regioni stanno infatti registrando uno scostamento sulla spesa sanitaria a causa del protrarsi dell’emergenza da Covid-19 anche nell’anno 2021 come abbiamo già evidenziato nel recente incontro con i capigruppo di Senato e Camera, rimarcando l’urgenza di una maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse emergenziali e la necessità di un finanziamento eccezionale per l’anno 2021 per garantire gli equilibri del Sistema Sanitario Nazionale.

Sempre rispetto all’esercizio finanziario 2021 sono da sottolineare due aspetti: il fatto che il fondo per l’esercizio delle funzioni delle Regioni non copre le minori entrate registrate nel corso dell’anno; l’esigenza di garantire anche nel 2021, come avvenuto per l’esercizio 2020 alla compensazione dei ricavi tariffari per le aziende di trasporto pubblico locale.

Occorre poi – sottolinea Caparini – una maggiore sinergia fra Stato, Regioni ed Enti territoriali, per un uso razionale e senza sovrapposizione di progetti delle risorse del PNRR, partendo dall’idea di considerare le Regioni come hub di investimento”. Fra gli esempi fatti dall’Assessore Caparini il tema degli investimenti per la qualità dell’aria che avrebbe bisogno di un adeguato finanziamento all’interno dell’PNRR e il tema degli investimenti per i grandi eventi (da Expo Roma al Giubileo, dal Gran Premio di Italia al rafforzamento delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Milano-Cortina 2026).

Nell’area della criticità si pongono anche:

– l’esigenza di un cofinanziamento annuale alla spesa rispetto agli stanziamenti per gli indennizzi dovuti alle persone danneggiate da trasfusioni, emoderivati o vaccinazioni;

– il Fondo per l’assistenza per gli alunni con disabilità fisiche e sensoriali che deve essere continuativo ed adeguato;

– il fondo anticipazioni liquidità per consentire la rinegoziazione dei debiti.

“Bisogna poi – aggiunge Caparini – riattivare urgentemente il tavolo per l’attuazione del Federalismo fiscale per arrivare entro il 31 luglio 2022 alla fiscalizzazione dei trasferimenti e per attribuire alle Regioni una quota del gettito derivante dalla lotta all’evasione fiscale”.

L’Assessore Caparini si è soffermato in più passaggi sulla centralità della interlocuzione fra lo Stato e il sistema della Regioni che spinge ad un riconoscimento istituzionale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome secondo quanto previsto dal comma 8 dell’articolo 117 della Costituzione.

L’ultimo tema trattato nel corso dell’audizione è quello relativo all’attuazione del PNRR. “Occorre – ha aggiunto Caparini – una interlocuzione maggiore fra Governo e Regioni, un dialogo che con alcuni ministeri ha funzionato bene e che con altri è mancato del tutto o ha funzionato male”.

Sull’argomento si è soffermato infine anche il Vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao (Coordinatore della Commissione Affari europei della Conferenza delle Regioni), che ha ribadito la necessità di una governance condivisa fra Governo e Regioni, l’urgenza di semplificazioni procedurali per la concretizzazione di interventi previsti, la necessità di usare il fondo di sviluppo e coesione (FSC) per il cofinanziamento regionale dei Fondi SIE, l’attivazione di meccanismi di gestione finanziaria semplificata ed infine ha richiamato anche l’esigenza di interventi finanziari per zone franche montane e comuni siciliani.

Print Friendly, PDF & Email