-

“NO TIME TO LOSE”

ricciardi 12
Dobbiamo avere chiaro che il futuro non rappresenta una destinazione verso la quale possiamo farci passivamente trasportare. Se questo non è chiaro, ci aspetta una realtà distopica, caratterizzata da impoverimento, instabilità, iniquità e inadeguatezza delle risposte

di Walter Ricciardi

Non c’è tempo da perdere è il titolo di un libro di Peter Piot, scopritore del virus dell’Ebola, direttore della London School of Hygiene and Tropical Medicine e ora consulente della Presidente von der Leyen per la pandemia Covid-19. In “No time to lose”, scritto nel 2012, Piot sosteneva che la nostra vita sarebbe stata caratterizzata da una continua scoperta di nuovi virus mortali. Il libro di Piot non è stato il primo a trattare questo tema. Nel 2008 Thomas Friedman aveva descritto le premesse del perché si verificassero le pandemie: il cambiamento climatico, la mobilità incredibile, il sovraffollamento. Già nel lontano 1995 in “The coming plague” Laurie Garrett aveva previsto quanto sarebbe successo con l’attuale pandemia e nel 2013 in “Spillover” David Quammen ne aveva addirittura descritto le conseguenze epocali, che ora stiamo vedendo realizzarsi. Ma questi autori erano scienziati e, come spesso accade agli scienziati, non furono ascoltati. Il mondo non ha ascoltato neanche gli avvertimenti di grandissimi imprenditori, come Bill Gates. Gates sostenne già nel 2013 che fosse necessario un sistema di allerta globale di stampo militare, praticamente analogo a ciò che si faceva per prevenire le guerre nucleari. Cercò di divulgare questa sua convinzione su riviste scientifiche e non scientifiche, dal New England Journal of Medicine al Time: gli Stati Uniti non erano pronti per una pandemia. La pandemia che, appunto, ora li sta mettendo in ginocchio. Che cosa ha fatto il mondo rispetto a tutte queste esortazioni? Quasi niente, o al massimo ha cercato soluzioni a breve termine che hanno ulteriormente aggravato le condizioni di destabilizzazione del nostro pianeta. C’è una follia collettiva che tende a ignorare gli avvertimenti e di tale follia pagheremo amaramente le conseguenze. Il riscaldamento globale determina lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare, la migrazione di milioni di persone. Eventi estremi che prima si verificavano una volta ogni tanto, ondate di calore, incendi, cataclismi alluvionali, ad oggi non sono più un fatto sporadico ma sono diventati quotidianità. In sanità stiamo facendo la stessa cosa: stiamo ignorando gli avvertimenti.

Leggi l’articolo integrale di Walter Ricciardi* su PANORAMA DELLA SANITÀ n. 12 dicembre 2021

*Ordinario di Igiene generale e applicata Università Cattolica del Sacro Cuore; Consigliere del Ministro della Salute e membro italiano del Consiglio esecutivo dell’Oms

____________________________________________________________________________________________________________

 

Sfoglia il nuovo numero di dicembre di PANORAMA DELLA SANITÀ. Come ogni mese il dibattito aperto ha coinvolto numerose firme importanti del nostro settore, in un dialogo referenziato che mira a coinvolgere e contribuire ad una sempre più nuova visione del nostro sistema sanitario.

Hanno scritto per noi: Giuseppe Banfi, Benedetta Bianco, Sabino Cassese, Americo Cicchetti, Carla Collicelli, Michele Contel, Pietro Derrico, Enrico Di Rosa, Ludovica Durst, Bernardino Fantini, Fosco Foglietta, Daniela Galeone, Guendalina Graffigna, Donato Greco, Claudio Maria Maffei, Andrea Mandelli, Giuseppe Maria Milanese, Giovanni Monchiero, Umberto Nizzoli, Giandomenico Nollo, Giovanni Rezza, Walter Ricciardi, Matteo Ritrovato, Andrea Silenzi, Angelo Tanese, Ilaria Tonelli, Marco Trabucchi

Print Friendly, PDF & Email