-

La riscoperta della sanità pubblica

monchiero 12
Per chi regge la comunità, organizzare campagne vaccinali è un preciso dovere. Per l’individuo, vaccinarsi è un diritto – difendere la propria salute – e un dovere, contribuire alla tutela di quella altrui

di Giovanni Monchiero

La medicina, dal momento in cui Ippocrate diede sistematicità alle conoscenze empiriche dell’epoca e propose i principi etici che tuttora la governano, rimase per più di venti secoli una questione privata. Privato era il rapporto fra il medico e il paziente, privati, anche se di ispirazione religiosa e sostenuti dalla beneficienza pubblica, gli interventi terapeutici, concentrati negli ospedali, a favore di chi il medico non se lo poteva permettere. Soltanto nell’Ottocento i progressi della tecnologia, le neonate scienze biologiche, e il rafforzamento del potere centrale dello Stato, consentono ai sovrani e ai loro governi, più o meno democratici, di adottare politiche efficaci di salute pubblica, dall’igiene delle città, delle acque, degli alimenti, delle abitazioni, alle prime campagne vaccinali. Di lì in poi, la medicina si evolve rapidamente rispondendo con nuovi strumenti diagnostici, nuovi farmaci, nuove tecnologie alla domanda di salute degli individui. Parallelamente si sviluppa l’organizzazione dell’assistenza: l’ospedale rimane il luogo privilegiato delle cure, ma il paziente è sostenuto, nell’affrontare i costi della malattia, da forme sempre più efficaci di assicurazione.
Si giunge così alla seconda metà del XX secolo, quando in tutto l’occidente, l’assistenza sanitaria diventa uno dei compiti principali dello stato. Con la sola eccezione degli Stati Uniti, la spesa pubblica destinata alla sanità prevale largamente sulla spesa privata. Per lo più si “pubblicizzano” i preesistenti sistemi assicurativi, trasferendo all’erario gran parte dei costi; in altri casi, come l’Inghilterra e l’Italia, lo Stato assume direttamente la gestione dei servizi. L’avvento del Servizio Sanitario Nazionale e la sua progressiva regionalizzazione mettono in secondo piano le politiche di sanità pubblica, confinate all’interno dell’attività dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl. I livelli di offerta delle prestazioni sanitarie sono tarati sull’esigenza di garantire ai cittadini l’esercizio del diritto alla tutela della salute: dopo che per vent’anni prevale il principio etico-giuridico che potremmo sintetizzare nella formula del “dare tutto a tutti”, si giunge, finalmente, all’approvazione dei Lea.

Leggi l’articolo integrale di Giovanni Monchiero* su PANORAMA DELLA SANITÀ n. 12 dicembre 2021

*Past president Fiaso, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere

_____________________________________________________________________________________________________________

 

Sfoglia il nuovo numero di dicembre di PANORAMA DELLA SANITÀ. Come ogni mese il dibattito aperto ha coinvolto numerose firme importanti del nostro settore, in un dialogo referenziato che mira a coinvolgere e contribuire ad una sempre più nuova visione del nostro sistema sanitario.

Hanno scritto per noi: Giuseppe Banfi, Benedetta Bianco, Sabino Cassese, Americo Cicchetti, Carla Collicelli, Michele Contel, Pietro Derrico, Enrico Di Rosa, Ludovica Durst, Bernardino Fantini, Fosco Foglietta, Daniela Galeone, Guendalina Graffigna, Donato Greco, Claudio Maria Maffei, Andrea Mandelli, Giuseppe Maria Milanese, Giovanni Monchiero, Umberto Nizzoli, Giandomenico Nollo, Giovanni Rezza, Walter Ricciardi, Matteo Ritrovato, Andrea Silenzi, Angelo Tanese, Ilaria Tonelli, Marco Trabucchi

Print Friendly, PDF & Email