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Legge Bilancio, Lazzari (Psicologi): farsi carico disagio psicologico popolazione

salute mentale
Appello del Cnop ai Gruppi parlamentari di Camera e Senato e a responsabili Salute dei partiti. “Rendere disponibili competenze psicologiche nel Ssn e nella scuola, cure non siano lusso per pochi”

“Vi chiedo di sostenere le proposte per rendere disponibili le competenze psicologiche nei contesti sanitari, sociali e nella scuola e per facilitare da subito, nell’immediato, l’accesso all’aiuto psicologico e psicoterapico da parte dei cittadini meno abbienti. Milioni di persone, dai bambini agli anziani, non scendono in piazza a reclamare ascolto e dignità per i bisogni psicologici, perché il più delle volte questo dolore grida in silenzio e quando questo silenzio si spezza spesso è ormai troppo tardi”. È quanto si legge in un appello del Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari, inviato a tutti i presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato oltre che ai responsabili Salute di tutte le forze politiche. “Il problema del disagio psicologico – si legge ancora nell’appello – riguarda ormai amplissime fasce della popolazione, soprattutto giovanile. Il rapporto tra disagio e disturbi più strutturati e gravi è rappresentato dalla struttura dell’iceberg. I disturbi di ansia e depressione riguardano ormai il 17% della popolazione generale e il 25% dei giovani. Le situazioni di disagio psicologico sono ancora più diffuse e, se non trattate, destinate a trasformarsi in disturbi psicocomportamentali più gravi. Siamo molto preoccupati per le ricadute a medio termine di questa situazione. Questi numeri documentano un problema di salute che è anche sociale, che impatta su tutte le dimensioni della vita, le relazioni, lo studio, il lavoro, la salute nel suo complesso. Con costi umani, sociali ed economici ampiamente documentati”.

“Il Paese – continua l’appello – non dispone di una rete di competenze in grado di agire attraverso una presenza appropriata nelle grandi infrastrutture sociali – la scuola, la sanità, il welfare, i servizi per l’occupazione e il lavoro – per fare prevenzione e promozione delle risorse psicologiche adattive a livello collettivo, per intercettare le forme di disagio in modo precoce ed efficace, per dare ascolto e sostegno a livello familiare ed individuale prima ancora di dover curare, ma anche per curare quando serve senza dover ricorrere solo ai farmaci. Non dispone di competenze psicologiche e psicoterapiche perchè nei servizi sanitari ci sono 5 mila psicologi, età media 58 anni, su 615 mila dipendenti del SSN, ovvero lo 0,8%; nella scuola, nel welfare o nei servizi per il lavoro queste figure sono quasi inesistenti”.

“È necessario che si abbandoni l’idea della Psicologia come lusso per pochi, che ne ha impedito sinora un uso sociale e adeguato, come risorsa diffusa per potenziare il benessere psicologico individuale e collettivo. Confido nella vostra attenzione, affinché questo appello non cada nel vuoto”, conclude Lazzari.

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