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Lazzari (Cnop): La pandemia ha mostrato l’importanza della psicologia

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Il Convegno sui 50 anni dall’ istituzione dei primi corsi di laurea in psicologia: “Necessità di allineamento della formazione universitaria con le esigenze della società”

“Da tempo si è posta la necessità di un allineamento della formazione universitaria degli psicologi rispetto a quelle che sono le esigenze, i bisogni sociali e le evidenze scientifiche che si sono accumulate nel tempo. La sfida oggi è quella di contemperare nella formazione, l’estrema ricchezza applicativa della nostra professione e tenere insieme questa ricchezza con la forte identità unitaria di fondo della professione psicologica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi intervenendo al convegno, in corso a Palazzo Ferrajoli a Roma, sui 50 anni dell’istituzione dei primi corsi di laurea in psicologia.
Lazzari ha ricordato come nel nostro Paese si sia passati dai soli due corsi di laurea a Roma e Padova del 1971, ai 52 di laurea triennale in 44 università e agli 84 di magistrale in 40 atenei di oggi: “Dobbiamo dare ai nostri corsi la possibilità di essere sempre più professionalizzanti, di coniugare teoria e pratica, perché l’avvicinamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro diventa sempre più importante. Serve un maggiore allineamento tra mondo accademico e mondo professionale: la legge sulle lauree abilitanti è un’occasione importante perché potrebbe aiutare a semplificare questo percorso a fare le cose in maniera più efficace ed efficiente”.
“La pandemia – ha aggiunto – ci ha fatto vedere l’importanza della dimensione psicologica per la vita delle persone e delle comunità. È necessario che il nostro Paese utilizzi al meglio le competenze professionali della psicologia in tanti settori decisivi: dalla scuola, alla sanità, ai servizi sociali e al mondo del lavoro. Viviamo un momento in cui la richiesta di assistenza psicologica è aumentata del 39% nell’ultimo anno, ma in molti casi deve fare affidamento soltanto al settore privato perché nel pubblico è insufficiente o del tutto inesistente”. “È evidente che serva un ammodernamento delle strutture sociali per rendere disponibili le competenze degli psicologi in questi settori, per intercettare i bisogni delle persone e e fare prevenzione”, ha concluso.

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