-

Pnrr: Raggiunti i 51 obiettivi previsti

obiettivi
La Cabina di Regia sul Pnrr ha trasmesso alle Camere la prima Relazione sullo stato di attuazione. È il primo passo per ottenere da Bruxelles il contributo finanziario di 24,1 miliardi previsto per il 2021.

L’Italia ha raggiunto i 51 obiettivi previsti entro l’anno dal Piano nazionale di ripresa e Resilienza: è questo l’annuncio fatto del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della Cabina di regia sul ‘Pnrr – Italia Domani’ che si è svolta settimana scorsa a Palazzo Chigi. Durante la riunione la coordinatrice della Segreteria tecnica, Chiara Goretti, ha illustrato la prima Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano, che è stata successivamente trasmessa alle Camere. Nel frattempo sono stati firmati gli Operational Arrangements (Oa) per l’Italia. Si tratta degli atti formali con i quali sono stabiliti i meccanismi di verifica periodica (validi fino al 2026) relativi al conseguimento di tutti i traguardi e gli obiettivi (Milestone e Target) necessari per il riconoscimento delle rate di rimborso semestrali delle risorse Pnrr in favore dell’Italia.

“L’Italia rispetta l’impegno a conseguire tutti i primi 51 obiettivi entro la fine di quest’anno”, scrive il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella premessa alla Relazione. “Se vogliamo che la percezione dell’Italia all’estero cambi in modo permanente, questa è un’occasione unica: dimostrare che tutte le risorse del Piano sono spese correttamente e onestamente, evitando fenomeni di corruzione e infiltrazioni delle organizzazioni criminali. E le vostre amministrazioni – anche in questo caso – svolgono un ruolo fondamentale”, ha poi aggiunto il Presidente del Consiglio rivolgendosi ai ministri nel corso della cabina di regia sul Recovery Plan.

“La prima rata di fondi europei – spiega il sito di ItaliaDomani – è composta da un contributo finanziario di 11,5 miliardi e un prestito di 12,6 miliardi, per un totale di 24,1 miliardi di euro. Da questa cifra va detratta, in proporzione, la quota di prefinanziamento (13%) già ricevuta dall’Italia, per una erogazione netta pari a 21 miliardi di euro. L’erogazione della prima rata avverrà quindi a seguito della valutazione positiva sul conseguimento soddisfacente delle 51 misure.

Gli interventi attuati nel corso del 2021 hanno riguardato in particolare disuguaglianze e fragilità (Legge quadro sulla disabilità; misure sulle zone economiche speciali; Fondo per l’imprenditoria femminile; Piano operativo per il sostegno alle persone vulnerabili e la prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani); lavoro (Programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori; Piano nazionale Nuove Competenze); salute (il Piano di riorganizzazione delle strutture sanitarie per l’emergenza pandemica, con l’incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi intensiva); giustizia (leggi delega in materia di riforma del processo civile e del processo penale, riforma in materia di crisi d’impresa, potenziamento delle piante organiche); ambiente e mobilità sostenibile (autobus elettrici, servizi idrici integrati, ciclo dei rifiuti, gas rinnovabile, prevenzione del dissesto idrogeologico, rafforzamento di ecobonus e Sismabonus per l’efficientamento degli edifici); università, ricerca e innovazione (riforme del sistema di istruzione terziaria, impulso alla ricerca applicata, alloggi per studenti universitari, aumento di importo e beneficiari delle borse di studio); mondo produttivo (Piano Transizione 4.0; bandi per progetti d’interesse europeo su microelettronica, idrogeno e cloud; competitività delle imprese turistiche; sostegno all’internazionalizzazione; sportello unico doganale;); bilancio pubblico, controllo della spesa e amministrazione finanziaria (rafforzamento del ruolo del Mef nel processo di spending review; semplificazione e revisione delle procedure per gli appalti; contrasto all’evasione fiscale) e il rafforzamento della macchina amministrativa finalizzata alla buona gestione del Pnrr”.

Fonte: Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, 23.12.2021

Il traguardo di competenza del Ministero della salute riguarda l’adozione del Piano di riorganizzazione delle strutture sanitarie per l’emergenza pandemica. In particolare, si riferisce all’importante processo di adeguamento dei sistemi sanitari regionali realizzato nel 2020. Questo processo è volto a rafforzare la capacità delle strutture ospedaliere, con l’incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi intensiva (M6C2-4).

Alla Relazione sono allegate schede di sintesi che illustrano poi tutte le attività già avviate dai singoli Ministeri in relazione alle scadenze successive al 2021. Di seguito la scheda delle attività avviate dal ministero della Salute:

Ministero della salute
Risorse PNRR: 15,63 miliardi di euro
Altre risorse: 1,71 miliardi di euro React-EU + 2,89 miliardi di euro Fondo Complementare (di cui
2,39 miliardi a titolarità del Ministero della salute)
Riforme: 2
Investimenti: 8
Traguardi e obiettivi: 28
Traguardi e obiettivi da conseguire entro il 2021: 1

Principali iniziative intraprese per le scadenze successive al 2021
In data 16 dicembre è stato discusso in Conferenza Stato Regioni lo schema di decreto del Ministro della salute recante la ripartizione delle risorse destinate alle Regioni per i progetti del PNRR e del PNC. Il punto, ai fini dell’acquisizione dell’intesa, è stato rinviato e sarà trattato nella prossima Conferenza Stato-Regioni del 12 gennaio 2022. Lo schema di decreto prevede che ciascuna regione definisca il proprio piano operativo contenente piani di azione volti al raggiungimento delle milestone e dei target entro il 28 febbraio 2022. Lo stesso schema di decreto indica, inoltre, il 31 maggio 2022 come termine entro il quale sottoscrivere il Contratto istituzionale di sviluppo.
M6C1 – Riforma 1.1. Definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale
Il Ministero in collaborazione con le Regioni ha effettuato un lavoro di istruttoria e preparazione al fine di garantire l’emanazione e l’entrata in vigore della riforma entro il 30 giugno 2022. A tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro con rappresentati delle regioni e coordinato da Agenas. L’Agenas ha trasmesso al Ministero della Salute la relazione tecnica illustrante una prima proposta di schema diriforma dell’assistenza territoriale. Tale proposta è in corso di approfondimento da parte delle competenti direzioni del Ministero per la successiva trasmissione in sede di Conferenza Stato Regioni per l’acquisizione dell’intesa.
M6C1 – Investimento 1.1. Case della Comunità e presa in carico della persona
È stato concluso il ciclo di incontri finalizzato ad una prima ricognizione dei progetti. Entro il 28 febbraio 2022 ciascuna regione definirà il proprio piano operativo contente piani di azione volti all’individuazione dei siti.
M6C1 – Investimento 1.2. Casa come primo luogo di cura e telemedicina
È stato concluso il ciclo di incontri finalizzato ad una prima ricognizione dei progetti. Entro il 28 febbraio 2022 ciascuna regione definirà il proprio piano operativo. All’interno del gruppo di lavoro Telemedicina, è stato costituito il sottogruppo di lavoro per la definizione delle linee guida dell’assistenza domiciliare. Entro il mese di dicembre 2021 sarà sottoscritto, sulla base delle indicazioni del Comitato interministeriale della transizione digitale, l’accordo tra Ministero della salute, Dipartimento della transizione digitale e Agenas, con allegato il relativo piano operativo.
M6C1 – Investimento 1.3. Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità)
È stato concluso il ciclo di incontri finalizzato ad una prima ricognizione dei progetti. Entro il 28 febbraio 2022 ciascuna regione dovrà definire il proprio piano operativo contente piani di azione volti all’individuazione dei siti.
M6C2 – Investimento 1.1. Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero
Il decreto direttoriale del Ministero della salute che recepisce i fabbisogni regionali, è stato registrato dalla Corte dei conti. Entro il 28 febbraio 2022 ciascuna regione dovrà definire il proprio piano operativo contente piani di azione volti alla definizione puntuale degli interventi di ammodernamento tecnologico (grandi apparecchiature) e di digitalizzazione dei DEA.
M6C2 – Investimento 1.2. Verso un ospedale sicuro e sostenibile
Sono in via di conclusione gli approfondimenti con le Regioni con riferimento agli interventi a valere sui fondi PNRR e la ricognizione degli stati di avanzamento degli interventi regionali per singolo anno. Entro il 28 febbraio 2022 ciascuna regione dovrà definire il proprio piano operativo contente piani di azione volti alla definizione puntuale degli interventi infrastrutturali.
M6C2 – Investimento 1.3. Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione
È stato sottoscritto Accordo tra Ministero della salute Dipartimento della transizione digitale diretto a disciplinare i rapporti giuridici tra le parti per la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico, in particolare in merito a:

  • − Sub-investimento 1.3.1(a): creazione di una repository centrale, di servizi e interfaccia userfriendly, completamento della digitalizzazione documentale;
  • − Sub-investimento 1.3.1(b): adozione e utilizzo Fascicolo sanitario elettronico da parte delle Regioni.

Per l’attuazione del sub-investimento 1.3.2 Infrastruttura tecnologica del Ministero della Salute e analisi dei dati e modello predittivo, sono poi state realizzate le seguenti attività:

  • − È stata introdotta la legislazione UE sulla protezione dei dati personali (GDPR) nell’ordinamento italiano, per consentire al Ministero della salute e alle altre Agenzie Sanitarie Nazionali di trattare dati individuali per scopi di interesse pubblico;
  • − Sono stati sottoscritti i primi contratti esecutivi per avviare le attività tecniche necessarie al potenziamento dell’infrastruttura tecnologica e applicativa del Ministero della salute, alla progettazione e implementazione di SDK specifici da mettere a disposizione delle Regioni o di
    qualsiasi altro ente esterno al Ministero per facilitare l’interoperabilità, la semantica/ontologia tra entità del Servizio sanitario nazionale, nonché alla reingegnerizzazione e modernizzazione del Portale del Ministero della salute e alla realizzazione della piattaforma dei registri di
    patologia. In particolare, si è fatto ricorso a Consip per i contratti esecutivi.
  • − In ottobre sono stati sottoscritti, sempre nell’ambito dei contratti quadro Consip, i contratti esecutivi per la realizzazione della Piattaforma nazionale per la diffusione dei servizi di telemedicina.

M6C2 – Investimento 2.1. Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN
Sono stati predisposti e approvati i documenti concernenti le tematiche da porre alla base dei bandi di ricerca, proponendo due bandi (massimo entro il 2023 e massimo entro il 2025) che prevedono la presentazione di progetti di ricerca di durata biennale a cui sarà destinato fino ad un massimo di 1 milione di euro a progetto con partecipazione congiunta delle strutture del Servizio sanitario nazionale e del Sistema nazionale della ricerca e dell’università:
Il I bando riguarderà le malattie rare (50 milioni), le malattie croniche non trasmissibili, ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-assistenziali (0,162 milioni); la verifica teorica (proof of concept, 50 milioni).
Sono in corso le interlocuzioni per la predisposizione del bando tra l’Unità di missione dell’attuazione del PNRR, la Direzione generale della ricerca e dell’innovazione e il Ministero dell’economia e delle finanze, con un’ipotesi di pubblicazione del bando per la presentazione delle proposte progettuali entro la prima metà del 2022.
M6C2 – Investimento 2.2. Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario
Nel luglio 2021 è stato determinato il numero globale dei medici specialisti da formare per il triennio 2020-23, sono stati assegnati per l’anno accademico 2020-2021 i contratti di formazione medica specialistica alle diverse tipologie di specializzazione e il Ministero dell’università e della ricerca, sentito Ministero della Salute, ha assegnato i contratti ai singoli atenei. I due Ministeri hanno poi lavorato alla definizione di un protocollo d’intesa per garantire la collaborazione necessaria tra i due Ministeri per il monitoraggio dell’attuazione dell’intervento relativo ai contratti aggiuntivi di formazione medico-specialistica.
Con riferimento alle borse di studio per la medicina generale, la Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha preventivamente definito il fabbisogno formativo regionale di medici di medicina generale per il triennio 2021-2024 e ha comunicato il riparto tra le Regioni dei 900 posti aggiuntivi per il corso di formazione specifica in medicina generale. Nel novembre 2021, sono state assegnate alle Regioni le risorse per il finanziamento delle borse di studio aggiuntive per il primo ciclo formativo del triennio 2021-2024. Il concorso nazionale per accedere ai corsi regionali di formazione specifica in medicina generale si svolgerà nel febbraio 2022.

Print Friendly, PDF & Email