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Humanitas vince l’Artificial Intelligence (AI) Research Award

intelligenza artificiale
Il centro si è aggiudicato il riconoscimento nato per supportare la ricerca sull’Intelligenza Artificiale applicata alla colonscopia

La Società Europea di Endoscopia Gastrointestinale Esge (European Society of Gastrointestinal Endoscopy) ha annunciato recentemente i vincitori del premio Artificial Intelligence (AI) Research Award Phase I 2020: un riconoscimento nato per supportare la ricerca sull’Intelligenza Artificiale applicata al campo della colonscopia. Tra i vincitori, un centro d’eccellenza italiano: l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano che ha ottenuto l’ambito premio grazie allo studio Certain, con l’obiettivo di determinare l’eventuale effetto sinergico derivante da meccanismi complementari di miglioramento della detection (maggiore esposizione della mucosa e maggior riconoscimento delle lesioni inquadrate). “In Italia c’è una sfida post-Covid che metterà a dura prova i servizi di endoscopia e che in Humanitas vogliamo accompagnare con la Ricerca”, commenta il vincitore del premio per la ricerca, Marco Spadaccini, Specialista in Malattie dell’apparato digerente all’interno del Dipartimento di Gastroenterologia dell’Istituto Clinico Humanitas. “Lo studio Certain consente di valutare se l’aggiunta di un dispositivo denominato Endocuff Vision – che permette di aumentare la superficie di mucosa esposta durante la colonscopia – possa determinare un ulteriore beneficio rispetto ad una colonscopia effettuata utilizzando un dispositivo di AI che già supporta l’endoscopista nel riconoscere le lesioni inquadrate sullo schermo. E’ importante sottolineare” – continua il dottor Spadaccini – “che questo è il primo studio che utilizza la colonscopia assistita da un’AI come standard diagnostico. Si tratta, inoltre, dell’unico progetto italiano premiato nel primo round nell’AI Award e questo è un riconoscimento del lavoro fatto dalla nostra unità operativa nell’uso delle nuove tecnologie dell’AI in campo medico con lo scopo di migliorare la qualità della colonscopia e ridurre l’impatto del tumore del colon retto”, conclude lo specialista.

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