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Snami: Siamo sfiniti ma resistiamo

medico
Breccia: Il nuovo modello di Medicina Generale che vorrebbero è inapplicabile nell’80% del territorio

“Per i soli medici di famiglia si prevedono entro il 2025 circa 20 mila uscite-dice Gianfranco Breccia, segretario nazionale Snami, – ed inutile sottolineare che come sindacato siamo anni che denunciamo questa situazione disastrosa. La pandemia non ha fatto che travolgere un sistema già compromesso dai mancati investimenti e da una programmazione pari a zero. L’indimenticato presidente John Fitzgerald Kennedy asseriva che “Le cose non succedono ma vengono fatte succedere” per cui, ne siamo convinti anche noi, la morte fortemente voluta dai più dell’assistenza territoriale non è casuale e giova a qualcuno. Per caso al privato? È fortemente probabile. Per capire è necessario fare un confronto con il resto d’Europa dove dopo un mese dall’inizio della pandemia il servizio sanitario inglese aveva già stanziato risorse per rinforzare la medicina generale mentre in Italia paradossalmente le Regioni vorrebbero virare su un nuovo modello di medicina territoriale meno costoso, tagliando decine di migliaia di medici”. “Ci stiamo dannando-conclude Angelo Testa, presidente nazionale Snami-per far capire che vada rafforzato il modello attuale a cui affiancare anche nuove ed innovative forme di assistenza territoriale da sperimentare gradualmente ma poco applicabili soprattutto nelle periferie.”

 

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