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Acn medicina generale, Snami: Avevamo chiesto ben altro

angelo testa
Il presidente Angelo Testa: Per noi andava bene un accordo ponte economico e ridiscutere la parte normativa

Siglato l’accordo tra la Sisac e due sigle sindacali relativo al biennio 2016/2018  che riguarda circa 40 mila medici di medicina generale. “Nell’incontro dell’altro ieri- dice Angelo Testa, presidente nazionale Snami-sono intervenuto a nome del nostro sindacato, il secondo per numero di iscritti in Italia per la medicina convenzionata, sottolineando come fosse anacronistico discutere oggi un modello di medicina territoriale  senza considerare gli aumentati e non più sopportabili  carichi di lavoro burocratici e sanitari in corso di pandemia da covid. In buona sostanza “cui prodest” parlare di particolari ed elementi non sostanziali mentre “Roma brucia” invece che andare al nocciolo dei problemi da subito? Da qui la nostra proposta di firmare un accordo ponte per recuperare un piccolissimo ristoro economico e concentrarci da subito in maniera serrata a discutere la parte normativa che tenga conto degli aumenti dei carichi di lavoro ,la carenza importante di Medici di Medici di Medicina Generale in tutto il territorio nazionale e l’inadeguatezza economica del nostro contratto. Al “qualcuno”  che esterna sulla stampa di settore che le nostre sono richieste populistiche di un sindacato minore rispondiamo che dovrebbe preoccuparsi perché le nostre richieste sono le stesse del 90% dei medici  e non di una piccolissima  “elite” distante anni luce dalla medicina praticata sul campo tutti i giorni , comodamente seduta su poltrone di velluto rosso. Come consuetudine del nostro sindacato-conclude il leader dello Snami-ho convocato per fine mese un CONGRESSO NAZIONALE STRAORDINARIO per dibattere con i delegati della base sindacale il difficile momento che la medicina territoriale sta vivendo e le azioni da intraprendere insieme”.

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