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Più poteri all’Agenzia europea dei medicinali

agenzia europea del farmaco
L’Ue sarà più preparata a gestire le future crisi sanitarie, potendo fronteggiare più efficacemente le carenze di medicinali e dispositivi medici.

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva con 655 voti favorevoli, 31 contrari e 8 astensioni l’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio l’anno scorso per aumentare i poteri del regolatore dei medicinali dell’Ue. L’Ema “sarà meglio attrezzata – spiega il Parlamento – per monitorare e mitigare le carenze di medicinali e di dispositivi medici vitali e per affrontare le emergenze di salute pubblica. Saranno creati due gruppi direttivi, rispettivamente per i medicinali e i dispositivi medici, e l’Ema creerà e gestirà una piattaforma europea di monitoraggio delle carenze per facilitare la raccolta dei dati. Tutti gli attori della catena di approvvigionamento – prosegue la nota dell’Europarlamento –  saranno coinvolti in maniera più diretta, con la consulenza di esperti rappresentanti dei pazienti e di professionisti del settore medico, nonché di titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio, dii distributori all’ingrosso e di altri soggetti strettamente coinvolti nell’assistenza sanitaria. L’agenzia creerà anche una pagina web con informazioni pubbliche su tali carenze. I dati relativi alle sperimentazioni cliniche e le informazioni sui prodotti medicinali autorizzati saranno resi disponibili in modo rapido e trasparente”.

“Il nuovo regolamento – ha dichiarato il relatore Nicolás González Casares – rende più trasparente sia l’Agenzia che tutti gli attori della catena di approvvigionamento, coinvolgendoli maggiormente nel processo e favorendo la cooperazione tra le agenzie Ue. Inoltre, saranno sostenuti i test clinici per sviluppare vaccini e i trattamenti, aumentando la trasparenza su questi temi. La nuova piattaforma europea di monitoraggio delle carenze fornirà all’Agenzia uno strumento chiave per monitorare la fornitura di medicinali e prevenire le carenze. In breve, più trasparenza, più partecipazione, più coordinamento, più monitoraggio efficace e più prevenzione”.

Il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue subito dopo il voto finale in Plenaria. Il Regolamento entrerà in vigore a partire dal 1° marzo 2022.

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