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Viaggiare durante la pandemia, Il Consiglio europeo adotta una nuova raccomandazione

viaggio covid
Secondo la nuova raccomandazione, le misure Covid-19 dovrebbero essere applicate tenendo conto dello stato della persona anziché della situazione a livello regionale, ad eccezione delle aree in cui il virus sta circolando a livelli molto elevati.

Oggi i ministri dell’Ue hanno raggiunto un accordo sull’aggiornamento delle norme per agevolare la libera circolazione in sicurezza nell’Ue durante la pandemia di Covid-19. Questo accordo fa seguito alla proposta della Commissione europea del 25 Novembre 2021. Il Consiglio ha così adottato una raccomandazione su un approccio coordinato per facilitare la libera circolazione in sicurezza durante la pandemia di Covid-19. Questa raccomandazione risponde al significativo aumento dell’adozione del vaccino e alla rapida introduzione del certificato digitale Covid dell’Ue e sostituisce la raccomandazione esistente in precedenza. Entrerà in vigore il 1° febbraio 2022.

Approccio basato sulla persona
I viaggiatori in possesso di un certificato COVID digitale dell’UE valido non dovrebbero essere soggetti a ulteriori restrizioni alla libera circolazione.

Il certificato COVID digitale dell’UE valido include:

Un certificato di vaccinazione per un vaccino approvato a livello europeo se sono trascorsi almeno 14 giorni e non più di 270 giorni dall’ultima dose della serie di vaccinazioni primarie o se la persona ha ricevuto una dose di richiamo. Gli Stati membri potrebbero anche accettare certificati di vaccinazione per vaccini approvati dalle autorità nazionali o dall’OMS.
Un risultato negativo del test PCR ottenuto non più di 72 ore prima del viaggio o un test antigenico rapido negativo ottenuto non più di 24 ore prima del viaggio.
Un certificato di guarigione indicante che non sono trascorsi più di 180 giorni dalla data del primo risultato positivo del test.
Alle persone che non sono in possesso di un certificato COVID digitale UE potrebbe essere richiesto di sottoporsi a un test prima o non oltre 24 ore dopo l’arrivo. I viaggiatori con una funzione o necessità essenziale, i frontalieri ei minori di 12 anni dovrebbero essere esentati da tale obbligo.

“Da quando è iniziata la pandemia – hanno dichiarato la Commissaria per la Salute Stella Kyriakides e il Commissario per la Giustizia Didier Reynders, accogliendo con favore l’adozione da parte del Consiglio – abbiamo proposto soluzioni volte a salvaguardare e agevolare la libera circolazione in sicurezza nel contesto delle misure sanitarie rese necessarie dalla propagazione del virus. È stato essenziale uno stretto coordinamento a livello dell’Ue, non solo per il funzionamento del mercato unico, ma soprattutto per garantire chiarezza e sicurezza a chi viaggia all’interno dell’Ue. Affinché i nostri cittadini possano viaggiare in sicurezza è fondamentale garantire loro chiarezza e prevedibilità attraverso il nostro certificato Covid digitale dell’Ue, ormai consolidato e di grande successo. Gli oltre 1,2 miliardi di certificati rilasciati testimoniano l’efficacia di questo strumento, che è stato introdotto in tutta l’Ue e su scala mondiale: un successo europeo che è diventato globale. Oggi gli Stati membri hanno riconfermato che in linea di principio il possesso di un certificato Covid digitale dell’Ue valido dovrebbe essere sufficiente per viaggiare durante la pandemia. Questo accordo pone quindi il certificato Covid digitale dell’Ue al centro del nostro approccio coordinato. È importante che gli Stati membri diano seguito a tale accordo e attuino senza indugio le norme concordate. Ciascuno Stato membro decide in base alle circostanze che si trova ad affrontare. Tuttavia la variante Omicron si è ormai diffusa in tutta Europa ed è giunto il momento di valutare l’interruzione delle misure di viaggio supplementari introdotte da alcuni Stati membri nelle ultime settimane, che hanno reso i viaggi nel l’Ue più complicati e meno pianificabili. Invitiamo ora tutti gli Stati membri ad attuare rapidamente le norme comuni per garantire coordinamento e chiarezza per i nostri cittadini e per i viaggiatori.”

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