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“Per garantire la salute dei lavoratori è imprescindibile puntare sui Tecnici della prevenzione”

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Sostegno della Commissione di albo nazionale dei Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro all’iniziativa parlamentare di Caterina Licatini

La Commissione di albo nazionale dei Tecnici del lavoro nell’ambiente e nei luoghi di lavoro plaude all’interrogazione parlamentare presentata dalla On. Licatini, che segue altre analoghe iniziativa presentate da altri parlamentari, in relazione al bando concorsuale promosso dall’Ispettorato nazionale del lavoro  che prevede l’assunzione di 1174 tecnici senza una specifica competenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. “Appare sempre più incomprensibile e insostenibile quanto oggi, soprattutto all’interno di istituzioni che rivestono ruoli chiave, tesi a tutelare un bene pubblico come la salute, non vi sia consapevolezza e coscienza di quelli che sono i sistemi normativi e di riferimento professionale, che il nostro sistema giuridico ha individuato per specifiche funzioni di tutela della collettività –  spiega Maurizio Di Giusto, Presidente della Commissione di albo nazionale dei Tpall – Ignorare tali sistemi presuppone da un lato una visione ridotta delle strategie funzionali al reale perseguimento degli obiettivi attesi, dall’altro non conoscere gli strumenti utili al raggiungimento degli stessi”. La Commissione di albo è impegnata a sensibilizzare quanto sia necessario per garantire la salute dei lavoratori e imprescindibile puntare sui Tecnici della prevenzione, professionisti specificatamente formati, con percorsi curricolari e universitari e post base, in materia di prevenzione e salute. “Se l’obiettivo è realmente la salute dei lavoratori, il coinvolgimento deve essere totale fra tutti i portatori d’interesse e non può prescindere dal trascurare professionisti che, su un tema così rilevante, sono ogni giorno impegnati” conclude Di Giusto.

Licatini: Il Tecnico della Prevenzione è una figura altamente qualificata, pertanto idonea al ruolo di ispettore tecnico

“Per incrementare la sicurezza nei luoghi di lavoro e l’impegno verso la salute dei lavoratori non basta investire risorse a caso ma bisogna puntare sulle figure specializzate in questo settore, come i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ovvero professionisti della salute. Invece, l’ultimo bando per le assunzioni all’Ispettorato del Lavoro, prevede che una generica laurea triennale sia sufficiente a concorrere per il ruolo di ispettore tecnico. Una modalità di reclutamento che pecca di superficialità e che non contribuisce a irrobustire le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro, chiedendo di correggere il tiro del bando e orientarlo ai Tecnici della Prevenzione, professionisti che hanno seguito un percorso di formazione specifico nel campo della sicurezza e della salute dei lavoratori.” È quanto sostiene la deputata Caterina Licatini (M5S), che già in passato si è distinta su questo fronte con la proposta di legge per inserire i Tecnici della Prevenzione nelle piante organiche dei Comuni. “Il Tecnico della Prevenzione – prosegue – è una figura altamente qualificata, pertanto idonea al ruolo di ispettore tecnico, ma il bando trascura la possibilità di valorizzarne le competenze. Per contrastare i dati drammatici degli incidenti sul lavoro (in aumento anche tra ragazzi che svolgono stage o durante l’alternanza scuola lavoro) bisogna intervenire con un reclutamento delle risorse umane più sensato, più consapevole della realtà e che metta la prevenzione al primo posto, anche garantendo l’assunzione di operatori con adeguata formazione. Solo così potremo cominciare a ottenere dei risultati.”

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