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2 milioni di bambini rifugiati hanno lasciato l’Ucraina in cerca di sicurezza 

On 20 March 2022 in Ukraine, Anastasiia Ulyantseva, a volunteer from Kharkiv, plays with children at the metro station, where UNICEF established and equipped psychosocial support spaces with learning materials for art, play, reading, and emotional support.As the gunfire and shelling escalate across Ukraine, many children and adolescents are showing severe signs of trauma. UNICEF Ukraine is making efforts to build the capacities of NGOs and youth organizations in order to address the mental health impact of the war and promote the psychosocial wellbeing of those who have been affected by the conflict. So far, more than 4,500 children and adolescents have participated in activities in Kharkiv’s metro stations. UNICEF and partners plan to engage around 500 volunteers, educators, and psychologists to support children, adolescents, and their families on the move.
Unicef: il 60% è ora costretto a lasciare le proprie case visto il continuo attacco nelle aree urbane 

2 milioni di bambini sono stati costretti a lasciare l’Ucraina a causa della guerra. “La situazione in Ucraina sta precipitando”, ha dichiarato il Direttore generale dell’Unicef Catherine Russell. “Mentre il numero di bambini che fuggono dalle loro case continua a crescere, dobbiamo ricordare che ognuno di loro ha bisogno di protezione, istruzione, sicurezza e sostegno”. I bambini rappresentano la metà di tutti i rifugiati della guerra in Ucraina, secondo l’Unicef e l’Unhcr. Oltre 1,1 milioni di bambini sono arrivati in Polonia, centinaia di migliaia stanno arrivando in Romania, Moldavia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.

L’Unicef continua a ricordare i rischi aggravati di tratta e sfruttamento. Per cercare di ridurre i rischi che i bambini e i giovani affrontano, l’Unicef, l’Unhcr, i governi e i partner della società civile stanno realizzando i “Blue Dots” nei paesi che ospitano rifugiati, compresi Moldavia, Romania e Slovacchia. I “Blue Dots” sono spazi sicuri one-stop per fornire informazioni alle famiglie in viaggio, aiutare a identificare i bambini non accompagnati e separati e garantire la loro protezione dallo sfruttamento e servire come un hub per l’accesso ai servizi essenziali.

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha documentato che oltre 100 bambini sono stati uccisi durante il conflitto e altri 134 sono stati feriti. Il numero reale è probabilmente molto più alto. L’Unicef è anche profondamente preoccupato per i bambini e le famiglie bloccati o impossibilitati a lasciare le zone accerchiate a causa dell’aumento dei rischi per la sicurezza e della mancanza di vie d’uscita sicure. Segnalazioni di gravi mancanze di cibo, acqua, riscaldamento e altri servizi di base continuano ad aumentare, sottolineando l’importanza di un accesso umanitario sicuro e senza limiti a tutte le aree del paese. Alcuni bambini che sono fuggiti dall’Ucraina sono ancora in grado di accedere al loro programma scolastico ucraino online. Per altri, devono essere intraprese azioni collettive, anche da parte dei paesi che ospitano i rifugiati, per assicurarsi che la loro istruzione continui. Oltre all’opportunità di continuare a imparare, l’accesso all’istruzione dà anche ai bambini una certa stabilità, protezione e un senso di appartenenza in un periodo di incertezza.

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