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Trapianto di rene: da Conferenza Regioni parere favorevole all’autorizzazione di 5 centri

Surgeons passing scissors to each other
Via libera anche al Fondo per eliminazione barriere architettoniche e al Programma di autosufficienza nazionale sangue

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’11 maggio ha dato un parere favorevole all’autorizzazione all’attività di trapianto di rene da donatore vivente 5 strutture nelle Regioni Abruzzo, Marche e Lombardia. Sarà poi il ministero della Salute (ai sensi dell’articolo 10 del Dm 116 del 2010) con specifico provvedimento ad adottare o confermare l’autorizzazione, con durata triennale, allo svolgimento dell’attività di trapianto di rene da donatore vivente, una volta acquisita la relazione tecnica predisposta dal Centro nazionale trapianti, il parere del Consiglio superiore di sanità e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Le strutture che potranno essere autorizzate all’attività di trapianto di rene da donatore vivente sono le seguenti:
– Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Qquila, P.O. “S. Salvatore”;
– Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico;
– Fondazione IRCSS Policlinico “San Matteo”, Pavia;
– IRCCS Ospedale San Raffaele;
– Azienda Ospedali Riuniti Ancona.

Sempre l’11 maggio la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (nella Conferenza Unificata) ha dato un parere favorevole  al Decreto relativo alla ripartizione delle risorse del Fondo speciale per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati in relazione al fabbisogno 2020 e 2021 (L. 13/1989). Il fondo speciale, istituito presso il Ministero infrastrutture e mobilità sostenibili prevede la suddivisione annuale delle risorse tra le Regioni richiedenti che le assegnano ai comuni. Le risorse totali del Fondo speciale ammontano a poco più di 53 milioni: 28.074.346,85 per il 2020 e 25.018.974,91 per il 2021.
Via libera della Conferenza delle Regioni (nella Conferenza Stato-Regioni dello stesso 11 maggio) anche al Programma di autosufficienza nazionale sangue e suoi prodotti, per il 2022, che individua consumi storici, fabbisogni e livelli di produzione e definisce anche le linee di indirizzo e di monitoraggio. Il Programma è incentrato sugli elementi strategici prioritari per l’autosufficienza regionale e nazionale.

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