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Secondo l’Ocse i rifiuti di plastica globali dovrebbero quasi triplicare entro il 2060

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La quantità di rifiuti di plastica prodotta a livello globale è sulla buona strada per quasi triplicare entro il 2060, con circa la metà che finisce in discarica e meno di un quinto riciclato, secondo un nuovo rapporto dell’Ocse.

Il Global Plastics Outlook: Policy Scenarios to 2060 dell’Ocse afferma che senza un’azione radicale per frenare la domanda, aumentare la durata dei prodotti e migliorare la gestione dei rifiuti e la riciclabilità, l’inquinamento da plastica aumenterà di quasi tre volte nel 2026. Il rapporto stima che quasi i due terzi dei rifiuti di plastica nel 2060 proverranno da articoli di breve durata come imballaggi, prodotti a basso costo e tessili. “Se vogliamo un mondo libero dall’inquinamento da plastica, in linea con le ambizioni dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente, dovremo intraprendere un’azione molto più rigorosa e coordinata a livello globale”, ha affermato il segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann . “Questo rapporto propone politiche concrete che possono essere attuate lungo il ciclo di vita della plastica che potrebbero frenare in modo significativo – e persino eliminare – la dispersione di plastica nell’ambiente”.

Il rapporto (disponibile come versione preliminare prima della sua pubblicazione completa entro la fine dell’anno) prevede un aumento del consumo globale di plastica da 460 milioni di tonnellate (Mt) nel 2019 a 1.231 Mt nel 2060 in assenza di nuove politiche audaci.

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