-

Vaiolo delle scimmie, Hera assicura i vaccini per gli Stati membri dell’Ue in risposta ai focolai

vaccino
Dal 18 maggio, sono stati segnalati circa 900 casi di vaiolo delle scimmie in 19 Stati membri dell’Ue

Ieri, Hera, l’Autorità per la preparazione e la risposta sanitaria della Commissione europea, ha concluso un contratto con la società Bavarian Nordic per l’acquisto di 109.090 dosi dei loro vaccini di terza generazione in risposta agli attuali focolai di vaiolo delle scimmie. Poiché il numero di casi continua a crescere, questo accordo renderà rapidamente disponibili i vaccini a tutti gli Stati membri dell’Ue, Norvegia e Islanda. La vicepresidente per la promozione del nostro stile di vita europeo, Margaritis Schinas, ha dichiarato: “Garantire vaccini in modo rapido ed efficiente a tutti gli Stati membri dell’Ue in risposta ai focolai di vaiolo delle scimmie è un nostro dovere morale e un risultato concreto della nostra capacità tangibile di proteggere le persone. Non risparmieremo alcuno sforzo per costruire una vera e propria Unione sanitaria europea solida al servizio dei nostri cittadini. Ecco perché per la prima volta utilizziamo il bilancio dell’Ue, attraverso il programma EU4Health, per acquistare direttamente i vaccini per gli Stati membri. La preparazione e la risposta efficienti alle minacce sanitarie emergenti sono il nostro obiettivo comune”.

“Per la prima volta – ha aggiunto il commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides –  acquistiamo questi vaccini con il programma EU4Health e li doniamo ai nostri Stati membri. L’epidemia di vaiolo delle scimmie ha dimostrato l’importanza di un approccio unito dell’UE alla preparazione e alla risposta alle emergenti minacce per la salute. Con l’accordo firmato, garantiamo che gli Stati membri avranno accesso ai vaccini tanto necessari per proteggere le persone esposte al vaiolo delle scimmie. Questa è una dimostrazione tangibile della nostra rafforzata capacità di rispondere rapidamente alle crisi sanitarie, ma anche della risposta rapida e collettiva che un’Unione europea della sanità può fornire”.

Questa è la prima volta – sottolinea la Commissione – che il bilancio dell’Ue viene utilizzato attraverso il programma EU4Health per acquistare direttamente vaccini per gli Stati membri. Il vaccino di 3a generazione è attualmente autorizzato solo a livello dell’Ue per proteggere gli adulti dal vaiolo. Tuttavia, il vaccino contro il vaiolo protegge anche le persone dal vaiolo delle scimmie, poiché questo virus è strettamente correlato al virus del vaiolo. Alcuni Stati membri hanno già concesso esenzioni nazionali che consentono l’uso temporaneo del vaccino contro il virus del vaiolo delle scimmie. L’Agenzia europea per i medicinali è pronta a supportare gli Stati membri per facilitare tali esenzioni e ha contattato in modo proattivo l’azienda per accelerare il processo di regolamentazione. Sulla base del maggior numero di casi, le consegne inizieranno già entro la fine del mese per gli Stati membri prioritari.

Dal 18 maggio, sono stati segnalati circa 900 casi di vaiolo delle scimmie in 19 Stati membri dell’Ue (Austria, Belgio, Cechia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia), Norvegia e Islanda. Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi virale (un virus trasmesso all’uomo dagli animali) con sintomi molto simili ma meno gravi a quelli osservati in passato nei pazienti con vaiolo. La malattia è endemica nell’Africa occidentale e centrale e si sta diffondendo per la prima volta in Europa.

Print Friendly, PDF & Email