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Covid-19: Dopo 4 settimane si inverte la curva dei contagi (+11,3% in 7 giorni)

Coronavirus infected case grow increase epidemic worldwide spreading so fast. Respiratory disease outbreak. Hand holds test tube containing positive test sample for covid-19. Flat vector illustration with copy space
Continua la discesa di ricoveri ordinari (-9,6%), terapie intensive (-8%) e decessi (-12,8%). Quarta dose: con ripresa della circolazione virale urgente per oltre 14 milioni di persone.

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rileva, nella settimana 14-20 settembre, un aumento dei nuovi casi (120.057 vs 107.876). salgono a 15 le regioni che registrano un incremento dei casi. In calo gli indicatori ospedalieri (-373 posti letto in area medica, -13 in terapia intensiva) e i decessi (334 vs 383). Ferme le percentuali di chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino (88,2% della platea) e di chi ha completato il ciclo vaccinale (86,7% della platea). Sono 6,81 milioni i non vaccinati, di cui 1,11 milioni di guariti protetti solo temporaneamente. 7,57 milioni di persone non hanno ancora ricevuto la terza dose, di cui 2,25 milioni di guariti che non possono riceverla nell’immediato. E per le quarte dosi: ne sono state somministrate meno di 3,2 milioni. “Nonostante l’autorizzazione del vaccino aggiornato a Omicron BA.1 da parte di Ema ed Aifa, al di fuori della platea a rischio la quarta dose non è ancora raccomandata dal ministero della Salute” – sottolinea la Fondazione che aggiunge come la “riapertura delle scuole, maggiore frequentazione dei luoghi chiusi per i primi freddi, imminente stop alle mascherine sui mezzi pubblici possono determinare un aumento dei nuovi casi di imprevedibile entità”.

«In un momento di disorientamento generale della popolazione e di sostanziale stallo della campagna vaccinale – commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe– è utile ribadire tre cose: innanzitutto, al momento non è previsto un ulteriore richiamo per chi ha già fatto la quarta dose; in secondo luogo, i vaccini aggiornati non sono autorizzati per il ciclo primario, che deve essere effettuato esclusivamente con il vaccino originale; infine, per gli over 12 non inclusi nella platea la quarta dose non è raccomandata dal Ministero della Salute né le Regioni consentono le prenotazioni, nonostante l’autorizzazione di Aifa».

«I dati indicano segnali di ripresa della circolazione virale da monitorare con attenzione nelle prossime settimane – conclude Cartabellotta – vista la concomitanza di vari fattori che possono determinare un aumento dei nuovi casi di imprevedibile entità: riapertura delle scuole, maggiore frequentazione dei luoghi chiusi con l’arrivo dei primi freddi, decadenza dell’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici dal 30 settembre. Ecco perché alle porte dell’autunno è fondamentale per le categorie a rischio effettuare al più presto il secondo richiamo, visto il declino dell’efficacia vaccinale nei confronti della malattia grave dopo 120 giorni».

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