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Il primo partito del Paese è Fratelli d’Italia

giorgia meloni
 “Questo non è punto d’arrivo, ma di partenza” sono state le prime parole della leader Giorgia Meloni. La sanità nel Programma di Fratelli d’Italia

“Gli italiani hanno scelto un governo di centrodestra a guida FdI”. Queste le prime parole della leader di Fratelli d’Italia, il partito che ha raggiunto l’oltre 26% dei voti. “Questo non è punto d’arrivo, ma di partenza. L’Italia – ha dichiarato Giorgia Meloni – ha scelto un governo di Centrodestra a guida FdI e noi governeremo per tutti. Sono rammaricata per l’astensionismo, ora la sfida sarà ricostruire il rapporto fra Stato e cittadini”. Infatti l’affluenza alle urne è stata del 63,91% e quindi in calo di 9 punti rispetto alle ultime elezioni politiche, quando aveva votato il 73% degli aventi diritto, secondo i dati del Viminale. Secondo le proiezioni Swg la Lega ha ottenuto l’8,8%; Forza Italia 8,2%; Noi moderati 0,9%; PD 18,7%; Verdi-Sinistra 3,6%; +Europa 3,1%; Impegno civico 0,6%.

La sanità nel Programma di Fratelli d’Italia

Una sanità al servizio della persona
Secondo l’Oms, la salute è “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “l’assenza di malattie o infermità”. È tempo che la sanità pubblica torni ad occuparsi del benessere del cittadino nella sua totalità, offrendo soluzioni di prossimità, in tempi ragionevoli, e di qualità. Bisogna superare l’emergenza pandemica, avendo ben chiara l’importanza della sanità per la nostra Nazione, attraverso una nuova visione di benessere che derivi dalla prevenzione, da un efficiente sistema di cura territoriale e dall’attenzione a tutte le malattie. Superare lo stallo della pandemia: ripristino delle prestazioni ordinarie e delle procedure di screening, rafforzamento della medicina predittiva con un meccanismo di premialità nell’accesso al sistema sanitario per chi segue un regolare e concordato percorso di monitoraggio dello stato di salute. Abbattimento dei tempi delle liste di attesa. Creazione di un’autorità Garante della Salute, indipendente a livello amministrativo, con poteri ispettivi e di segnalazione alle autorità competenti, a cui ogni cittadino possa rivolgersi per carenze di qualità o mancato accesso ai servizi. Promuovere la sinergia tra medici di base e sistema ospedaliero del territorio anche attraverso una piattaforma centralizzata e informatica regionale di prenotazione per la diagnostica e l’ospedalizzazione, con la possibilità per i medici di base di effettuare un certo numero di prenotazioni urgenti in ospedale e centri diagnostici.
Possibilità per il cittadino di consentire l’accesso al proprio Fascicolo sanitario elettronico anche a medici di medicina generale, infermieri
e farmacisti. Incentivare la diffusione e lo sviluppo della telemedicina, delle cure domiciliari e dei presidi territoriali nelle aree interne a scarsa densità abitativa. Ridurre le disuguaglianze tra le Regioni nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Estendere i Lea alle cure odontoiatriche essenziali. Superamento del sistema di accesso alle facoltà a numero programmato e chiuso: accesso per tutti al primo anno e selezione per il passaggio al secondo anno.
Potenziamento della figura dello psicologo scolastico. Incremento e utilizzo del Fondo per la cura dei soggetti con disturbi dello spettro autistico. Aggiornamento del piano oncologico nazionale. Creare “città cardioprotette”, favorendo la dotazione, manutenzione e ricarica dei defibrillatori nei Comuni italiani. Aggiornamento costante dei piani pandemici e dei piani di emergenza. Contrasto al Covid-19 e alle nuove minacce attraverso misure strutturali, come la ventilazione meccanica controllata nelle scuole e negli uffici, e il potenziamento dei trasporti. Nessun obbligo di vaccinazione contro il Covid-19, ma informazione, promozione e raccomandazione alla vaccinazione, in particolare per fasce d’età a rischio e situazioni di fragilità. Piena libertà di scelta tra i vaccini autorizzati dall’Ema e dall’Aifa e richiami. Nessuna reintroduzione del green pass e possibilità di screening negli ambienti a rischio, a tutela dei soggetti fragili. Istituzione di una commissione d’inchiesta sulla gestione medica ed economica della pandemia da Covid-19 nonché sulle reazioni avverse da vaccino.

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