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Il nuovo numero di Panorama della Sanità. L’EDITORIALE

Sandro Franco
Asso, provincia di Como, carabiniere spara e uccide il suo comandante in caserma. Affetto da disagio psichico era stato riammesso in servizio dopo alcuni mesi di sospensione. Assago, provincia di Milano, quarantaseienne uccide con un coltello un dipendente del supermercato e ferisce gravemente altre quattro persone. Il feritore era affetto da disturbi psichici, ma non era in cura da uno psichiatra. Civitanova Marche, ad agosto, un trentaduenne uccide un extracomunitario per futili motivi. Era affetto da sindrome bipolare. La madre era la sua assistente di sostegno.

Episodi di una cronaca quotidiana, episodi di tragedie annunciate. Sempre più spesso i malati psichici sono abbandonati a sé stessi o col solo sostegno delle famiglie, senza che venga valutato se queste ultime abbiano realmente la capacità e la possibilità di accompagnare adeguatamente il malato nel percorso di cura.
La legge 180 ha più di quaranta anni, e dimostra gli acciacchi del tempo. È una legge malata: nata incompiuta è stata più a lungo terreno di battaglie culturali e politiche che di seri tentativi di riforma ed adeguamento. Una sorta di Moloch a cui sono stati sacrificati, purtroppo, i malati psichici gravi che ancora oggi sono alla ricerca della ricetta per un’adeguata assistenza.

Dalla lettura degli articoli nelle pagine che seguono emerge un quadro drammatico che dovrebbe spingere chi ha la responsabilità della Salute pubblica a portare in primo piano il problema per trovare finalmente le soluzioni assistenziali adeguate. È opinione comune che la salute mentale sia, nel nostro Paese, sotto-finanziata. Di più: non vengono utilizzate appieno le risorse stanziate. È stata dimenticata persino nel Pnrr. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il peso globale dei disturbi mentali continua a crescere con un conseguente impatto sulla salute e sui principali aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo. La tendenza ha poi subito una forte accelerazione con la pandemia di Covid che ha portato ad un aumento dei casi di depressione e di ansia. Problema aggravato dall’interruzione dei servizi di assistenza.
A distanza però di 40 anni dall’istituzione della legge Basaglia è ora doveroso ed impellente fare un bilancio. E non sottrarsi alla domanda: questa legge funziona?
Con un approccio non ideologico ma pragmatico. Ce lo chiedono primi tra tutti i malati psichici e le loro famiglie.

Sandro Franco

 


Sfoglia il nuovo numero di novembre di Panorama della Sanità. Come ogni mese il dibattito aperto ha coinvolto numerose firme importanti del nostro settore, in un dialogo referenziato che mira a coinvolgere e contribuire ad una sempre più nuova visione del nostro sistema sanitario.

Hanno scritto per noi: Elena Bassanelli, Vittorio Bellotti, Carlo Borzaga, Ivan Cavicchi, Pierangelo Clerici, Massimo Cozza, Pietro Derrico, Giuseppe Ducci, Bernardino Fantini, Elisa Maria Fazzi, Piero Ferrante, Massimo Iacono, David Lazzari, Salvatore Lenti, Anna Lisa Mandorino, Concetta Mirisola, Giovanni Monchiero, Giandomenico Nollo, Luigi Orfeo, Cataldo Procacci, Matteo Ritrovato, Fabrizio Starace, Marco Trabucchi, Alessandro Venturi.

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