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All’Assemblea Annuale 2023 di Aiop Lazio presenti i vertici delle Istituzioni

Relatori aiop lazio
Bisogna coniugare le migliori energie del privato con il sistema pubblico” ha evidenziato la Presidente di Aiop Lazio, Jessica Veronica Faroni

Si è svolta lo scorso 19 Giugno a Roma, presso il MAXXI- Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, l’Assemblea Generale dell’Aiop Lazio (Associazione Italiana per l’Ospedalità Privata), una realtà ben radicata sul territorio, che rappresenta oltre 17.000 professionisti delle strutture sanitarie e sociosanitarie del Lazio, al servizio dei cittadini, per garantire la salute, lavorando in stretta sinergia con il Servizio Sanitario Regionale. L’incontro, dal titolo “La sinergia tra pubblico e privato per il rilancio della Sanità nel Lazio”, ha posto al centro il tema del connubio pubblico-privato come principio di collaborazione fondamentale per guardare ad un futuro che possa garantire prestazioni sanitarie di qualità a tutti i cittadini in tempi relativamente brevi. Presenti all’evento:  Jessica Veronica Faroni, Presidente Aiop Lazio, il Ministro della Salute Orazio Schillaci,  Francesco Rocca, Presidente Regione Lazio, Luciano Ciocchetti – Vicepresidente XII Commissione (Affari Sociali) Camera DeputatiPaolo Barelli – Capogruppo Forza Italia Camera Deputati, Chiara Colosimo – Segretario Ufficio di Presidenza Camera Deputati, Alessio Acomanni – Presidente e Direttore Generale UniMarconi. Ha moderato Roberta Serdoz, giornalista Caporedattrice del TGR Lazio. L’incontro si è svolto alla presenza dei Direttori delle ASL e ha visto la folta partecipazione di Dirigenti e Funzionari regionali.



Ha aperto l’incontro il Direttore di Aiop Lazio, Mauro Casanatta, che ha ringraziato il Presidente Rocca per l’azione sinergica della Regione Lazio, a partire dalla questione Ristori 2021, affrontata dal Governatore con solerzia. Il Direttore Casanatta ha dichiarato che “Il decreto legge è nato e permette di affrontare con più serenità il futuro impedendo la chiusura di una serie di case di cura. Le strutture private accreditate fanno parte di quel settore non pubblico, che però è parte integrante del sistema sanitario e contribuisce in modo fondamentale ad attivarsi per smaltire le liste d’attesa e durante le emergenze, come abbiamo visto in pandemia in cui la sinergia pubblico-privato ha portato a lavorare insieme in stretta collaborazione per un risultato, la creazione del “modello Lazio”, un unico sistema sanitario, da prendere ad esempio a livello nazionale. Il non pubblico può essere di supporto alle strutture ospedaliere per ridurre le attese in pronto soccorso, dando maggiore dignità al paziente. Durante la pandemia da Covid19 abbiamo messo a disposizione immediatamente 1300 posti letto perché ritenevamo fondamentale fare la nostra parte attraverso le strutture private accreditate, arrivando a inoculare oltre 1 milione di vaccini tramite le Case di Cura Aiop.”, ha concluso il Direttore.



La Presidente di Aiop Lazio, Jessica Veronica Faroni ha ricordato il punto dell’Agenda Onu 2030 che invita a trovare sempre più sinergie tra il settore pubblico e privato, nei servizi essenziali: “Bisogna coniugare le migliori energie del privato con il sistema pubblicoSul Pnrr, ospedali di Comunità e telemedicina abbiamo evidenziato come, a fronte degli investimenti previsti in edilizia sanitaria, manchino quelli per mantenere il personale che lavorerà nelle nuove strutture. C’è un problema dell’accesso alla professione medica e fuga dei cervelli e dai Concorsi per le Scuole di infermieristica. Abbiamo fatto un accordo con l’UniMarconi, Università telematica, per qualificare il personale e avvicinare le persone che non si iscrivono per motivi logistici”.

Grande opportunità quella del Recup: le nostre agende sono a disposizione anche per il servizio sanitario regionale”. Sul tema dei Pronto Soccorso: “Visto l’aumento dell’indice di mortalità del 30% nei Pronto Soccorso, tra le nostre proposte: assistenza domiciliare, ricoveri di elezione e telemedicina” ha concluso la Presidente di Aiop Lazio.


Il Ministro della Salute Orazio Schillaci è intervenuto sottolineando il grande supporto durante il Covid nel rendere disponibili in breve tempo i posti letto da parte delle strutture sanitarie e sociosanitarie afferenti ad Aiop Lazio, di cui l’80% è accreditato con il Ssn. “La rinuncia alla cure per motivi economici va contro i principi di universalità, uguaglianza e universalità su cui di fonda il nostro Ssn – ha dichiarato il Ministro Schillaci, “Per questo c’è bisogno anche del privato accreditato, che nel Lazio si traduce nell’appoggiarsi su Aiop Lazio, più di 100 strutture sanitarie e sociosanitarie di cui l’80% è accreditato con il Ssn, con una disponibilità di 10.000 posti letto”.

Il Ministro ha aggiunto: “Credo che i tempi siano maturi per cominciare a guardare al privato accreditato come alleato del servizio pubblico. Non c’è nessun intento di privatizzare la sanità pubblica ma di efficientare il contributo che da sempre fornisce il privato accreditato alla sanità pubblica”. Il Ministro ha esortato a mettere a disposizione le agende, sia per il settore pubblico che privato. “Privato convenzionato è alleato del pubblico con prestazioni di qualità fatte in tempi congrui. Vogliamo modernizzare la sanità del terzo millennio. Dobbiamo guardare alla medicina sul territorio (Pnrr) e alla digitalizzazione” ha concluso Schillaci.



Bisogna abbattere alcuni steccati ideologici. ll pubblico è una garanzia per i cittadini. La mafia nuoce gravemente alla salute, questo accade sia nelle ASL pubbliche, che vengono commissariate, come nel privato quando alcuni non fanno il loro dovere”. Sulla questione antimafia la Presidente sottolinea che ogni giorno ci sono confische per oltre 30 milioni, anche su attività relative al mondo sanitario. “Arrestare meccanismi di riciclaggio, corruzione e infiltrazione per essere tutti protagonisti di questa azione di lotta alla mafia. Chiedo a tutti di non stare a guardare, di non cedere ai ricatti” conclude Chiara Colosimo, neoeletta Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.

Abbiamo preso l’impegno importante di consolidare la spesa programmata nel Servizio Sanitario Nazionale. Questo Governo sta investendo fortemente sul SSN. Il Ministro Schillaci sta facendo un lavoro straordinario: i provvedimenti di bilancio hanno visto un impegno importante nel consolidare i 10 miliardi di euro in più che ci sono stati durante il Covid nel Ssn e di aggiungerne 2 miliardi e 150 milioni di euro per il 2023 e 2 miliardi e 300 milioni di euro 2024, 2 miliardi e 600 milioni per il 2025, come spesa programmata. Con il Decreto bollette sono state predisposte ulteriori risorse con un miliardo e 400 milioni per la sanità” afferma Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione (Affari Sociali) Camera Deputati. “Il tema non è chi gestisce il servizio, ma la qualità del servizio, questo lo dice la legge costitutiva”.

La Regione non deve perdere il coordinamento globale. Il Paese deve ristrutturarsi trovando un modello che tenga conto dell’incredibile debito pubblico; oltre al Lazio altre Regioni hanno difficoltà analoghe e complesse. Sull’accesso alla professione, si è arrivati con la ministra Bernini all’allargamento del numero programmato nelle facoltà di Medicina, auspicando l’esclusione del numero chiuso dalla nostra vita e tutte le altre scelte che devono fare fronte comune alla volontà del Governo centrale, lavorando d’intesa con la Regione Lazio, per percorre una strada comune non in contrasto tra loro, nella direttrice indicata dal Ministro della Sanità e dal Presidente della Regione”. Barelli, Capogruppo Forza Italia Camera Deputati

La Sanità privata contribuisce ad effettuare servizio sanitario pubblico, perciò la capacità di affinare le competenze è un’esigenza trasversale. Abbiamo creato il Master in Management della Sanità, in partnership con Aiop Lazio, che rappresenta strutture estremamente serie, non pubbliche. L’obiettivo è quello di avvicinare il mondo accademico a quello delle professioni, che Aiop Lazio rappresenta con i suoi oltre 17.000 professionisti, tra medici, terapisti, infermieri, personale addetto all’assistenza, educatori ed assistenti sociali, con benefici oggettivi per coloro che vorranno iscriversi. Il corso, infatti, fornisce strumenti di didattica e formazione in linea con quelle che sono le esigenze del mercato del lavoro” Alessio Acomanni – Presidente e Direttore Generale UniMarconi.

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