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Archive | News

Vaccini e autismo, Iss: Nessuna correlazione

vaccini

“La presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazioni e autismo è stata estensivamente studiata e non è stata evidenziata alcuna correlazione”. Lo afferma Stefania Salmaso, Direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Iss che precisa “Anche l’ultima ricerca pubblicata nel marzo 2013 sul Journal of Pediatrics (Increasing Exposure to Antibody-Stimulating Proteins and Polysaccharides in Vaccines Is Not Associated with Risk of Autism) conferma tale conclusione in linea con le altre numerose evidenze scientifiche disponibili

L’appello dei medici e dirigenti sanitari a governo e regioni: Difendete il Ssn e i suoi professionisti

precari

Subito la legge sulla responsabilità professionale. Avviare la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. Riconoscere la peculiarità dei medici e dirigenti sanitari. Trovare una soluzione definitiva al problema del precariato in sanità. Allineare il numero dei contratti di formazione specialistica con quello dei laureati. Sono queste le cinque richieste che le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria, tecnica e professionale hanno elencato in una lettera inviata al Presidente Renzi, ai Ministri Lorenzin e Madia, al Presidente Errani e al coordinatore…

Fondazione Gimbe scrive a Matteo Renzi

cartabellotta

«Non perda l’occasione di essere ricordato come il Premier che ha salvato il nostro Ssn» 

“Per salvare la più grande conquista sociale dei cittadini italiani non servono dunque grandi riforme, ma azioni mirate e innovazioni di rottura che richiedono volontà politica, un’adeguata (ri)programmazione sanitaria basata sulle conoscenze, un management rigenerato, una rigorosa governance dei conflitti di interesse, l’impegno collaborativo di tutti i professionisti sanitari e la riduzione delle aspettative dei cittadini nei confronti di una medicina mitica e di una…

Europa: solo il 9% degli ospedali offre ai pazienti la possibilità di essere seguiti a distanza

fse

Nelle unità ospedaliere di cura intensiva (dedicate cioè alle cure mediche o chirurgiche a breve termine) e tra i mmg d’Europa, l’utilizzo della sanità online ha iniziato a prendere piede: il 60% dei medici generici utilizzava gli strumenti di assistenza sanitaria online nel 2013, con un aumento del 50% rispetto al 2007. Questo secondo due indagini della Commissione europea che però evidenzia come occorra fare molto di più. Tra i principali dati che le indagini hanno messo in luce: i paesi nei quali si registra la maggiore diffusione della sanità online sono la Danimarca (66%),…

Spesa del Ssn 2009-2012: le misure di contenimento ne frenano la crescita

spesasanitaria

Nel 2012, la spesa del Ssn ammonta a 113,683 miliardi di euro (con un incremento del 1,3% rispetto all’anno precedente), di cui 113,036 miliardi di euro riferiti alle regioni e alle province autonome e 0,647 miliardi di euro agli altri enti del Ssn finanziati direttamente dallo Stato. Il rapporto tra spesa complessiva del Ssn e PIL si attesta al 7,3%. I dati sulla spesa del Ssn sono contenuti nella Relazione Generale sulla Situazione Economica del Paese 2012. I dati sulla spesa del Servizio sanitario nazionale riferiti agli anni 2009-2012 “mostrano chiaramente” commenta il ministero…

Fsn 2013: le Regioni raggiungono l’accordo in base ai costi standard

confregioni

La Conferenza dei presidenti delle Regioni ieri ha trovato l’intesa sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2013, che per la prima volta vede l’introduzione dei costi standard. «Abbiamo raggiunto l’accordo che prevede l’applicazione dei costi standard», ha annunciato ieri Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, al termine della riunione. «Inoltre» ha spiegato Errani «abbiamo anche raggiunto l’accordo per quanto riguarda il fondo sulla premialità», così come era previsto. «Arrivano buone notizie» ha commentato il ministro per gli Affari regionali,…

Istat: Italia, paese fra i più vecchi al mondo

istat2013

La speranza di vita alla nascita, 79,4 anni per gli uomini e 84,4 anni per le donne continua a subire l’influenza positiva di riduzione dei rischi di morte a tutte le età. Nel 2011 l’indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione “anziana” di 65 anni e oltre e quella “giovane” da 0-14 anni) – con 148,6 anziani ogni 100 giovani – colloca l’Italia al secondo posto fra i paesi europei nel processo di invecchiamento della popolazione, preceduta solo dalla Germania (155,8%). L’elevata sopravvivenza, unita al calo della fecondità, rende l’Italia uno dei paesi più vecchi al mondo. Lo …