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Archive | Studi e Ricerca

Violenza di genere, un progetto dell’Iss punta sulla formazione degli operatori sociosanitari dei Pronto Soccorso

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Secondo l’Iss è fondamentale creare un modello d’intervento coordinato, multidisciplinare, multi-professionale, inter-istituzionale che risponda in modo articolato e completo ai bisogni delle donne vittime di violenza.

Un fenomeno “strutturale” quello della violenza di genere, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’ha definito un problema di salute globale e ha stimato che nel mondo il 35% delle donne subisce una qualche forma di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica da parte solitamente di partner, ex partner, familiari o comunque persona…

Nuova luce sulla codifica degli odori a livello cerebrale

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L’Istituto di neuroscienze del Cnr ha chiarito il meccanismo molecolare della percezione degli odori, oggetto di oltre vent’anni di ricerche nell’ambito della medicina molecolare. Rilevanti sviluppi per la ricerca su Parkinson e Alzheimer.

Passo in avanti verso la comprensione dei processi responsabili della codifica degli odori a livello cerebrale. Il gruppo di Claudia Lodovichi, primo ricercatore dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In) di Padova ha coordinato uno studio pubblicato su Cell Reports (https://doi.org/10.1016/j.celrep.2019.11.099)…

 Emergenza smog sempre più cronica nelle città italiane

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Dall’inizio dell’anno Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso hanno già registrato 18 sforamenti per il di PM10. I nuovi dati del report Mal’aria di Legambiente sull’inquinamento atmosferico in città.

Legambiente quest’anno scatta una triplice foto sul nuovo anno che si è aperto con città in codice rosso, sul 2019 e sul decennio che ci siamo lasciati alle spalle. Nelle prime tre settimane del 2020 Frosinone e Milano (19), Padova, Torino e Treviso sono i centri urbani che hanno superato per 18 giorni i limiti di PM10. Male anche Napoli (16) e Roma (15). Un’emergenza smog che ha segnato anche…

Mortalità perinatale ancora alta

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I primi risultati del progetto pilota di sorveglianza Iss-Regioni. I dati sono in linea con quelli di Francia e Regno Unito.

Rimane ancora alto il numero di bambini morti prima di nascere o entro la prima settimana di vita. I primi risultati del progetto SPItOSS, infatti, che si è concluso dopo tre anni di lavoro e che ha coinvolto tre regioni italiane, rilevano che ogni 1000 bambini nati si registrano 4 morti in Sicilia, 3,5 in Lombardia e 2,9 in Toscana. Rispetto alla mortalità materna si tratta di un evento di gran lunga più frequente: 1800 morti perinatali contro 40 morti materne per anno. I dati…

I finanziamenti dell’industria farmaceutica alle Associazioni di pazienti: frequenti, poco trasparenti e autonomia di decisione a rischio

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Una revisione internazionale sistematica della letteratura sull’argomento, a cui ha partecipato l’Istituto Mario Negri, pubblicata sull’autorevole British Medical Journal.

Dalla revisione sistematica di 26 studi pubblicati tra il 2003 e il 2018, pubblicata sulla rivista British Medical Journal, emerge che i finanziamenti delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici alle associazioni di pazienti sono abituali in molti Paesi ad alto reddito. La proporzione di associazioni finanziate va dal 20% all’83%, a seconda dell’area e del tipo di associazioni. La revisione sistematica…

Il fumo aumenta notevolmente il rischio di complicanze dopo l’intervento chirurgico

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Uno studio dell’Oms mostra che smettere di fumare quattro settimane prima di un intervento chirurgico migliora gli esiti sanitari del 19%.

I fumatori di tabacco che hanno smesso almeno quattro settimane prima di sottoporsi a un intervento chirurgico non solo hanno un rischio inferiore di complicanze, ma mostrano anche risultati migliori sei mesi dopo rispetto a quelli che continuano a fumare. È quando dimostra un nuovo studio congiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Università di Newcastle, in Australia e La Federazione mondiale delle società…

Diabete, obesità e disturbi mentali: il ruolo dell’insulina al centro di un progetto europeo a cui partecipa l’Iss

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Alla ricerca, della durata di cinque anni (gennaio 2020-dicembre 2024), partecipano, insieme all’Istituto, altre 16 istituzioni, tra enti di ricerca e università di nove diversi paesi europei.

Potrebbe esserci un nesso, basato su alterazioni nei meccanismi di azione dell’insulina, tra i disturbi metabolici, in particolare il diabete di tipo 2 e l’obesità, e i disturbi cerebrali come il morbo di Alzheimer, il disturbo ossessivo-compulsivo e i disturbi dello spettro autistico. È questa l’ipotesi di PRIME (Prevenzione e rimedio della multimorbilità dell’insulina in Europa), un progetto…