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simfer2015

43° Congresso Nazionale Simfer: “Nuove acquisizioni nella riabilitazione delle persone con lesioni cerebrali. Modelli organizzativi della riabilitazione”

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Data / Ora
Date(s) - 04/10/2015 - 07/10/2015
00:00

Luogo
Centro Congressi “Ferrara Fiere Congressi”

Categorie


Credo che due tematiche siano cruciali per un ulteriore sviluppo della Medicina Riabilitativa:

1. Come rendere possibile una più rapida ricaduta delle acquisizioni scientifiche nella pratica clinica;
2. La dimostrazione che una buona organizzazione della riabilitazione non è “neutra” nel facilitare, da un lato il recupero della maggiore  autonomia e funzionamento possibile della persona e, dall’altro, la sua “sostenibilità” economica nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

Prima finalità del congresso è fornire ai riabilitatori clinici e ricercatori l’opportunità di rivedere i concetti di base ed avanzati relativamente agli strumenti diagnostici e terapeutici della neuroriabilitazione ed acquisire quanto di nuovo è emerso dal rapido sviluppo delle conoscenze in questo campo.
Nella decade passata la ricerca nell’ambito delle neuroscienze ha portato all’acquisizione di una considerevole mole di evidenze relative al fatto che miglioramenti funzionali ottenuti in seguito ad interventi riabilitativi sono associati a modificazioni strutturali e funzionali dell’organizzazione cerebrale. In altre parole il cervello dell’uomo adulto può addivenire ad una sua sostanziale riorganizzazione a seguito di una lesione. Ad esempio, in seguito ad insulto ischemico cerebrale, come accade dopo un ictus cerebrale, si attiva una cascata di eventi molecolari, genetici, fisiologici ed anatomici che permettono alle strutture residue del cervello di riorganizzarsi. Spesso questi eventi sono associati al recupero e conseguentemente si ritengono utili al suo raggiungimento. Infatti in passato il concetto di “plasticità” cerebrale nella ricerca sul recupero delle cerebrolesioni era abitualmente legato ad una potenzialità di recupero ed aveva acquisito una connotazione sempre “positiva”. In verità, più recentemente sono stati compiuti diversi studi che hanno permesso di differenziare cambiamenti utili da altri dannosi e conoscere sempre meglio le basi biologiche e fisiologiche di queste modificazioni. A queste acquisizioni si sono aperti ulteriori interessanti orizzonti sul versante della farmacoterapia orientata alla possibilità di favorire ed aumentare i meccanismi plastici del cervello e su come creare sinergie tra gli approcci riabilitativi “tradizionali” e l’intervento farmacologico. Tutto questo rende non solo opportuno, ma anche urgente l’attivazione di ricerche nell’ambito della neuroriabilitazione al fine di individuare e sviluppare nuovi approcci terapeutici finalizzati a modulare, aumentare o inibire la plasticità in determinate regioni del cervello per favorire un migliore recupero funzionale. Ambiti nei quali la fisiatria italiana non può tirarsi fuori, ma anzi impegnarsi profondamente per poter giocare il ruolo che le compete. Insorgono spontaneamente delle domande quali: le nuove acquisizioni hanno trovato un adeguato spazio di studio e di applicazione nella pratica clinica riabilitativa? O si continua imperterriti, imperturbabili ad utilizzare tecniche di rieducazione ed approcci nati tra gli anni ‘40 e ‘70 del secolo scorso? Magari con qualche intervento di adattamento gattopardiano? Cosa c’è di nuovo nel mondo della riabilitazione del cerebroleso che si basi su evidenze e nuove acquisizioni scientifiche? Il Congresso ci fornirà l’opportunità di rivedere concetti di base ed avanzati relativi a strumenti ed approcci diagnostici e terapeutici per la neuroriabilitazione e cogliere le più moderne acquisizione nel settore. L’Organizzazione della riabilitazione nell’ambito di una rete complessa di strutture organizzative ed all’interno di ognuna di queste e delle singole tipologie di setting rappresenta uno dei più importanti fattori di efficacia e di efficienza delle prese in carico delle persone disabili. Risulta pertanto necessario fornire manager (leggasi dirigenti medici, responsabili di strutture organizzative semplici e direttori di strutture organizzative complesse e direttori di dipartimento) per la riabilitazione con un modello ed una road map che leghi i principi e la pratica per favorire il successo clinico e gestionale dei servizi riabilitativi. Fornire ai professionisti della riabilitazione gli elementi utili per trasformare e modernizzare la riabilitazione nei prossimi decenni. In particolare valorizzare un’Outcome-oriented Rehabilitation e l’efficacia del trasferimento dei suoi principi nell’ambiente riabilitativo. In questo ambito un obiettivo specifico del Congresso è fornire strumenti specifici per misurare l’efficacia dei principi manageriali come il raggiungimento degli outcome previsti per il paziente, la sostenibilità economica e la soddisfazione degli utenti. Obiettivo prioritario ed ambizioso che si è dato il Gruppo regionale della SIMFER quando si è avanzata la proposta di organizzare il 43° Congresso Nazionale della nostra Società scientifica è quello di fornire risposte sulla base delle più moderne acquisizioni scientifiche alle tante domande che da decenni si parano davanti a noi nel momento della decisione di cosa fare, come farlo e perché farlo! In altre parole portare a casa un bagaglio di nuove conoscenze che possano modificare il nostro modo di pensare e, soprattutto, di operare ad esclusivo beneficio delle persone che si affidano alle nostre cure. Speriamo di riuscirci con l’aiuto di “grandi” studiosi internazionali e nazionali, ma soprattutto con la vostra collaborazione, partecipazione e, soprattutto, con i vostri stimoli.

Il Presidente del Congresso
Nino Basaglia

Informazioni e Programma

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